BLACK CILICE – Transfixion Of Spirits

Pubblicato il 07/09/2019 da
voto
6.5
  • Band: BLACK CILICE
  • Durata: 00:36:30
  • Disponibile dal: 06/09/2019
  • Etichetta: Iron Bonehead Prod.
  • Distributore:

Osannata ormai da tempo come la punta di diamante della scena black metal lusitana, la creatura del misterioso Black Cilice torna tra noi con passo costante; un album ogni due anni, destinato come da premesse a esser incensato da pubblico e critica; non vorremmo arrivare a farvi ravvisare un vaga vena polemica in queste righe, ma al tempo stesso permane all’ascolto la sensazione che ci sia qualcosa di artefatto nel progetto di questo genietto estremo. Certo, anche “Transfixion Of Spirits” è un album che concettualmente colpisce nel segno, cui l’apparente trascuratezza della produzione concede una bellezza selvaggia e ammaliante, che riporta come sempre la mente alla primitiva sintesi di istinto, emozioni e oscurità che dai tempi di Burzum ha saputo intraprendere una strada a sé nel sottobosco black metal. I riff elementari e ripetuti fino allo spasmo sono un trademark irrinunciabile, e così anche la spettrale voce che ci narra di orrori direttamente da una fossa aggiunge un manto occulto all’ascolto. Al tempo stesso, però, la produzione elementare e rozza ci pare diventare un elemento troppo forte e forzato, se ci permettete il gioco di parole, all’alba del quinto album: vero, contribuisce enormemente al fascino complessivo, ma ci pare fungere da certificazione di ‘trveness’ al servizio dell’ego degli ascoltatori. Se andiamo infatti ad analizzare i lunghi brani qui presenti sentiamo un tappeto ininterrotto in tremolo riffing – sarà poi così, o registrare su un solo canale con un echo a livello 10 ne rende solo l‘effetto? – che varia di velocità, spasmodica nel primo brano e in un tratto della conclusiva “Revelations”, midtempo nei due restanti brani, e poco altro. C’è impatto, c’è nostalgia, c’è sicuramente onestà, o almeno vogliamo crederlo. Ma non riusciamo a strapparci i (pochi) capelli per un lavoro che non soffrirebbe certo se emancipato da una produzione forzatamente ispirata al 1994.

TRACKLIST

  1. Darkness And Fog
  2. Maze Of Spirits
  3. Outerbody Incarnation
  4. Revelations
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