BLACK ELEPHANT – Seven Swords

Pubblicato il 25/08/2020 da
voto
7.5
  • Band: BLACK ELEPHANT
  • Durata: 00:33:52
  • Disponibile dal: 21/08/2020
  • Etichetta: Small Stone Records
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“Seven Swords” è il terzo full-length della band savonese, il secondo per l’etichetta di Detroit Small Stone Records, registrato al Green Fog Studio di Genova, e arriva a due anni di distanza dal buon “Cosmic Blues”. Il punto di riferimento del quartetto ligure è sicuramente lo stoner di tre decadi fa, quindi band come i Kyuss (un titolo come “Red Sun And Blues Sun” può essere già programmatico) o i Lowrider; ma c’è molto altro nel suono dei Black Elephant: pur essendo basata essenzialmente sul riff, e soprattutto quelli di stampo sabbathiano, la loro musica risente probabilmente dei loro ascolti, che partono dagli anni ’70 e arrivano ai giorni nostri. Prima di tutto è impossibile non notare come il blues permei ogni nota dell’opera ed uno splendido esempio è “Seppuku” (l’uso del giapponese è ricorrente nei titoli del disco, in cui molti testi sono dedicati al sumo), un pezzo tipicamente hard blues dal suono secco e conciso. Un’altra componente è sicuramente l’attitudine da jam band alla Grateful Dead, in uno stile che gruppi attuali quali King Buffalo e Colour Haze hanno già riportato in auge: è il caso dell’iniziale “Berta’s Flame”, uno splendido viaggio acido, prima ad un ritmo lento e con suoni soffusi, che poi diventano più pesanti e distorti. Altro ingrediente fondamentale è di sicuro la psichedelia, ed è impossibile non citare la conclusiva “Govinda” (qui il riferimento è all’India), un brano lungo ed ipnotico, quasi come se i Kula Shaker fossero annegati nel fuzz tipico di certo heavy psych. Infine, anche per l’uso frequente dell’italiano, si possono sentire echi dell’alternative nostrano degli anni ’90, in particolare le melodie uniche dei milanesi Karma, a metà tra il grunge e lo stoner rock. Ciò che ne scaturisce è un disco vario grazie alla quantità di elementi che sono stati inseriti rispetto al passato, con pezzi ben scritti che puntano molto sulle vibrazioni che riescono ad emanare, e ciò permette all’ensemble savonese di distinguersi dalla massa di uscite in questo genere.

 

TRACKLIST

  1. Berta's Flame
  2. The Last March Of Yokozuna
  3. Yayoi Kusama
  4. Mihara
  5. Red Sun And Blues Sun
  6. Seppuku
  7. Govinda
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