BLACK FUCKING CANCER – Procreate Inverse

Pubblicato il 16/03/2022 da
voto
7.5

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Ci troviamo al cospettto di una vera e propria perfida guerriglia sonora. Il black metal più malvagio ed infimo ha affilato i pugnali, ha caricato i fucili ed ora è pronto a scagliarsi contro tutto il genere umano. Agli ordini dei californiani Black Fucking Cancer, questo esercito di odio impenetrabile ha iniziato la propria marcia e guai ad ostacolarlo. Violento e spasmodico, il secondo album del trio americano si lancia tra le fiamme del black metal più malvagio prendendo spunto da quello francese (Antaeus ed Aosoth) senza tralasciare le origini scandinave. “Procreate Inverse”, a differenza del disco di debutto, è prodotto dalla Sentient Ruin Laboratories: etichetta ormai nota, specializzata nello scovare suoni esasperati, a tratti disumani, provenienti da ogni parte del pianeta. Per chi mastica il genere, questo full-length si colloca al confine con l’estremismo, al fronte di una guerra sonora così martellante da divenire quasi un mantra, un oceano di cattiveria nel quale si resta perennemente in apnea. L’ascolto del nuovo lavoro dei Black Fucking Cancer potrebbe risultare complesso per via della durata cospicua, tuttavia i tempi dilatati di ogni singola traccia facilitano un’esperienza sonora a tappe per una maggiore godibilità. In poco meno di un’ora i Nostri generano un cataclisma furioso architettato su imponenti blast beat e riff taglienti che colpiscono ripetutamente e senza pietà i nostri timpani. Ogni brano possiede una trama complessa che, come una fiamma, non si limita soltanto a bruciare ma anche a mutare la propria forma. È facile quindi imbattersi in cambi ritmici repentini che si sviluppano sistematicamente nel corso dei brani: basti pensare all’impetuosa “Obscene Lusting Dagger” nella quale una tinta heavy invade, come inchiostro liquido, il pesante ed opprimente velluto nero. Il clima apocalittico, circondato da tematiche che ripudiano l’umanità, è saturo di suoni aggressivi, di frustate interminabili che riesumano il black dei Watain e dei Gorgoroth. Tra le squame di questo serpente imponente, pulsa un war metal annerito nel quale, in certe circostanze, sembra nascondersi quella componente distorta e orripilante appartenente agli australiani Portal, basti ascoltare “Excurses” e “Procreate Inverse”. A chiudere l’opera è “Krossfyre”, cover dei tedeschi Katharsis, eseguita fedelmente dai Nostri che si trovano decisamente a loro agio all’interno di questa guerriglia deformata, nella quale i demoni ricoprono la parte dei buoni. Senza troppi virtuosismi ma con una capacità tecnica e compositiva eccellente i Black Fucking Cancer mettono in risalto quanto di più malvagio circondi la nostra vita. In “Procreate Inverse” funziona tutto a meraviglia, una rappresentazione di pura violenza, talvolta ben calibrata da sembrare inverosimile. Un rumoroso incubo che si veste con la luce del giorno destando tutta la malvagità delle menti umane.

TRACKLIST

  1. Excursus
  2. Obscene Lusting Dagger
  3. Serpentious Flames
  4. Eradic Hate
  5. Procreate Inverse
  6. Krossfyre (Katharsis cover)
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