BLACK INSIDE – The Weigher Of Souls

Pubblicato il 17/01/2014 da
voto
7.0
  • Band: BLACK INSIDE
  • Durata: 00:49:42
  • Disponibile dal: 15/11/2013
  • Etichetta:
  • Underground Symphony
  • Distributore: Audioglobe

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Nell’inaudita quantità di CD che passano tra le mani degli ascoltatori o che si possono vedere in esposizione a concerti e festival, un certo “appeal” è importante. Sarà superficiale ed un po’ “poser”, ma è così. E lo è maggiormente se non si è un gruppo conosciuto. Tutto ciò per dire che l’artwork ed il logo del primo full dei Black Inside sono tra i peggiori mai visti. Seriamente, ragazzi, la copertina fa passare qualunque voglia di ascoltare il vostro disco, figuriamoci di comprarlo. Ed è un vero peccato, perché questo “The Weigher Of Souls” (ehm, sicuri dell’ uso del termine “weigher” ?) è un disco di un gran bel classic metal in puro stile 80s. Sarebbe riduttivo parlare solo di influenze maideniane, c’è molta NWOBHM, ma anche molto di band come Warlord o Angel Witch e dei rallentamenti epic-doom alla Manilla Road. Insomma, un piccolo compendio dell’heavy metal più tradizionale, quello a cui non si può associare nessun sottogenere, ma non per questo un disco privo di personalità. Certi passaggi di “Caronte”, per esempio (soprattutto la parte finale), denotano un potenziale enorme e sono stati in grado di scaraventare chi scrive (non proprio un giovincello) nel cuore degli anni Ottanta, di evocare concerti al Palatrussardi e file di vinili da Transex. Nell’ascolto del disco si alternano melodie smaccatamente heavy, un tiro – a volte – in bilico con l’hard rock ed un’ottima prova vocale di Luigi Martino che, pur mostrando una timbrica ben al di sopra della media, non eccede mai; il tutto condito dalle continue intrusioni nell’epic-doom che danno la giusta dose di personalità al sound dei Black Inside, senza, però, snaturare i riferimenti già citati. Certo, ci sono un po’ di ingenuità ed una certa tendenza ad essere un po’ prolissi, oltre a mancare quei pezzi “catchy” indispensabili nel genere e che hanno, recentemente, fatto la fortuna di band come Steelwing o Skull Fist, ma – come detto – l’ispirazione è tanta, così come la passione più che percepibile durante l’ascolto. Una band da tenere assolutamente d’occhio, perché questi sei “defender” napoletani, se non si perderanno per strada, hanno tutti i numeri per diventare una grande band. Avanti così!

TRACKLIST

  1. Insomnia
  2. Servant Of The Servants
  3. Caronte
  4. Fast As A Bullet
  5. After The Pain
  6. The Weigher Of Souls
  7. Zombies Train
  8. 20rs Old
  9. Getsemani Suite
3 commenti
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