BLACK SABBATH – Paranoid

Pubblicato il 13/09/1970 da
voto
10.0
  • Band: BLACK SABBATH
  • Durata: 00:42:00
  • Disponibile dal: 18/09/1970
  • Etichetta: Vertigo
  • Distributore: Warner Bros

Con la pubblicazione del loro primo album e il buonissimo responso del pubblico, inizia un periodo particolarmente intenso per i Black Sabbath. Fino a quel momento Iommi e soci hanno suonato nei club più disparati, suonando dove capita, negli orari più strani; ora invece per questi quattro ragazzi iniziano ad aprirsi le porte del giro che conta, con inviti nei festival e con cachet finalmente degni di questo nome. Contestualmente iniziano, però, i primi problemi con il loro manager: Jim Simpson, infatti, insiste perché i Sabbath onorino la programmazione dei concerti nei club organizzata prima del successo del debutto, mentre la band ha fretta di bruciare le tappe, alzando l’asticella e sfruttando l’occasione presentatasi. Nonostante questo, però, il periodo d’oro dei Black Sabbath prosegue senza troppi ostacoli e il gruppo, in brevissimo tempo, porta a termine la scrittura del loro secondo album.
La Vertigo mette a loro disposizione un budget decisamente superiore, che permette di dividersi tra i Regent Studios, già utilizzati per il debutto, e i più prestigiosi Island Studios. Il risultato è un album semplicemente perfetto, che entrerà di diritto nella Storia grazie ad una serie di brani sensazionali. L’apertura è affidata a “War Pigs”, una mastodontica composizione antimilitarista (nonostante nella prima versione si chiamasse “Walpurgis” e avesse un testo più spettrale e oscuro). Diventata immediatamente un classico, si snoda su riff da antologia che definiscono un nuovo standard della musica pesante. Il secondo brano è, se possibile, ancora più iconico: “Paranoid” è uno di quegli episodi unici nella storia del rock, composto in appena mezz’ora su un’idea di Tony Iommi sviluppata mentre gli altri erano a pranzo. Trenta minuti, un’intesa immediata e quella magia che lo trasforma in uno dei pezzi più famosi dell’intera musica heavy (e non solo). “Paranoid” convince tutti al primo ascolto, dal produttore fino ai boss della Vertigo, che decidono all’ultimo di cambiare il titolo dell’album, che doveva essere proprio “War Pigs”.
La qualità dei brani rimane eccezionale per tutta la durata del disco e sono innumerevoli le canzoni scolpite a lettere di fuoco nella lunga discografia dei Black Sabbath: “Iron Man”, metallica e gelida, avanza inesorabile e minacciosa; “Fairies Wear Boots”, un gioiello di ironia con un ritmo trascinante e una potenza invidiabile; “Rat Salad” è uno strumentale che dà sfogo al lato selvaggio di Bill Ward; mentre “Electric Funeral” ed “Hand Of Doom” rappresentano dei veri e propri punti di riferimento per intere generazioni di formazioni doom metal. Impossibile, infine, non citare la cosmica “Planet Caravan”, etereo viaggio nello spazio interstellare con la voce filtrata di Ozzy che naufraga accompagnata dalla chitarra quasi jazzata di Iommi, dal basso pulsante di Geezer e dalle percussioni di Ward.
Un disco imprescindibile per chiunque si definisca amante del metal e delle sue mille ramificazioni; un disco che ancora oggi, a quasi cinquant’anni dalla sua pubblicazione, detta legge influenzando, anno dopo anno, generazioni di musicisti.

TRACKLIST

  1. War Pigs
  2. Paranoid
  3. Planet Caravan
  4. Iron Man
  5. Electric Funeral
  6. Hand of Doom
  7. Rat Salad
  8. Fairies Wear Boots
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