7.5
- Band: BLACK STAR RIDERS
- Durata: 00:38:52
- Disponibile dal: 08/09/2019
- Etichetta:
- Nuclear Blast
- Distributore: Warner Bros
Dalla loro nascita nel 2013 i Black Star Riders, band nata dalle ceneri dei Thin Lizzy, ogni due anni si presentano puntuali come un orologio svizzero con un nuovo disco. “Another State Of Grace” è il quarto lavoro in studio di Scott Gorham e compagni, un nuovo capitolo di rock’n’roll che si colloca a metà tra tradizione e rinnovamento. La prima parte dell’album è appunto incentrato sulla tradizione, “Tonight The Moonlight Let Me Down” raccoglie l’eredità dei Thin Lizzy, grazie alle tipiche melodie ed al suo ritornello che richiama i vecchi fasti della formazione capitanata dal compianto Phil Lynott. Come ciliegina sulla torta, la canzone viene impreziosita da un assolo di sax che si sposa alla perfezione nella struttura del brano. Segue a ruota la titletrack, altro brano decisamente classico e impregnato di melodie folkeggianti. Le parti melodiche appaiono sin dall’inizio immediate ed in grado di entrare in testa sin dal primo ascolto. Anche la successiva “Ain’t The End Of The World” non sfigurerebbe su un disco dei Thin Lizzy, grazie a quel mix dirompente di potenza rock, riff incalzanti e melodie catchy che si fanno apprezzare senza tanti problemi. La personalità dei Black Star Riders inizia a prendere il sopravvento a partire da “Underneath The Afterglow”, dove il sound si fa più heavy e moderno. “Soldiers In the Ghetto” viene sporcata da un groove quasi funky nelle strofe che dona una bella dinamica alla canzone. Su disco c’è spazio anche per una bella ballad, “Why Do you Love Your Gun”, un brano di denuncia in cui Ricky Warwick parla delle sparatorie e degli omicidi causati dalle armi in America, Paese che oggi ospita il cantante di origine irlandese. La componente più heavy della band emerge ancora su “Standing In the Line Of Fire”, un pezzo diretto, veloce e dal sound moderno. Ed ancora, con “What Will It Take” i Black Star Riders diventano per pochi minuti dei cantautori rock americani, un po’ sornioni un po’ mestieranti, ma sempre capaci di farsi apprezzare. “Another State Of Grace” si rivela un disco dalle molteplici sfaccettature, con un incipit di glorioso tributo ai Thin Lizzy che piano piano muta fino a rivelare la vera anima di questa grande band. Non sono presenti scarti o brani più deboli, ogni capitolo va ascoltato a tutto volume per godere appieno dell’adrenalina che questa band riesce a sprigionare!
