BLACK TRIP – Shadowline

Pubblicato il 03/09/2015 da
voto
7.5
  • Band: BLACK TRIP
  • Durata: 00:41:32
  • Disponibile dal: 28/08/2015
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

A solo un anno di distanza dalla pubblicazione del pur valido “Goin’ Under”, i Black Trip impiattano a sorpresa undici nuovi episodi freschi di giornata, dai quali emerge una sensibile maturazione sia a livello di scrittura, sia di arrangiamenti. A differenza del recente passato, nel quale il processo di composizione era saldamente nelle mani del cantante Joesph Tholl e del chitarrista Peter Stjärnvind, in questa occasione ogni musicista ha avuto carta bianca per fornire degli spunti, che a conti fatti si sono rivelati vincenti. Il quintetto scandinavo appare ora ai nostri occhi più coeso e consapevole delle proprie potenzialità, peraltro riversate in musica con un abilità esecutiva tutt’altro che ordinaria. Lo spettro ingombrante della New Wave Of British Heavy Metal volteggia sempre fiero nell’opera, ma quel persistente senso di déjà vu che aleggiava nell’esordio risulta mitigato da dinamiche più varie ed accattivanti. Provate ad immaginare i The Hellacopters di inizio millennio improvvisamente proiettati da una macchina del tempo a Londra nei primi anni Ottanta ed il gioco è fatto. E’ fisiologico dunque, che la produzione sia stata affidata all’esperto ed iperattivo polistrumentista Nicke Andersson (Entombed, The Hellacopters, Imperial State Electric e mille altri), il quale ha coniato abilmente un sound potente, caldo e retrò quanto basta. Sin dall’apertura affidata alla rovente “Die With Me”, sorta di guerra lampo ‘Scan Rock’ perpetrata ai danni dell’indifeso territorio britannico, si evince chiaramente che i Nostri abbiano voluto sparigiliare le carte sul tavolo da gioco. Certo, non mancano all’appello le violente mitragliate scaturite da “Danger”, “Clockworks”, “Coming Home” e “The Storm” (meravigliosa quest’ultima nei suoi repentini sbalzi d’umore), ma non di rado ci troviamo a cambiare lievemente rotta durante il nostro viaggio. Stupisce a tal proposito l’hard boogie plasmato da “Subvisual Sleep”, il quale muta improvvisamente il suo DNA all’altezza del chorus, evocando le trame misteriose tessute dai Blue Öyster Cult. Anche se nella scaletta fa capolino qualche momentaneo calo di tensione, come nel caso dell’ordinario rock’n’roll di “Berlin Model 32”, raddoppiato dalle discutibili melodie vocali della title track, possiamo ritenerci ampiamente soddisfatti di questo sensibile progresso compiuto dai protagonisti. Rimaniamo in attesa del botto definitivo.

TRACKLIST

  1. Die With Me
  2. Danger
  3. Shadowline
  4. Berlin Model 32
  5. Over The Worldly Walls
  6. Clockworks
  7. Rooms
  8. Subvisual Sleep
  9. Sceneries
  10. The Storm
  11. Coming Home
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