BLACK WIZARD – New Waste

Pubblicato il 17/01/2016 da
voto
7.0
  • Band: BLACK WIZARD
  • Durata: 00:41:19
  • Disponibile dal: 29/01/2016
  • Etichetta: Listenable Records
  • Distributore: Audioglobe

Strizzano l’occhio verso più di qualche fronte i nostri nuovi amici canadesi Black Wizard, formatisi come nella più bella delle tradizioni mettendo insieme le teste di quattro ex compagni di scuola: il loro “New Waste”, terzo lavoro rappresentato da una copertina piuttosto tamarra, si apre con sonorità stoner che esplodono tutte d’un tratto per farci piombare quindi in un brano (“Revival”, ma guarda un po’) dal sapore squisitamente NWOBHM, veloce, ispirato e che trasuda una freschezza heavy stradaiola e divertita, gradevole all’ascolto con i suoi giochi continui all’interno di stop and go, assoli che si interscambiano e twin guitars sparse qua e là. Sarà questo il leit motiv di tutta la sarabanda, tra occhi puntati agli anni ’70, ai Black Sabbath soprattutto senza però disdegnare gente come Blue Oyster Cult, Thin Lizzy, Deep Purple ma anche Maiden, Judas Priest, Motorhead, con alcuni picchi che rimandano sia ad acidità Seventies che a più prosaiche pinte di birra e giubbotti in jeans pieni di toppe. Si adagia su un heavy doom sorretto da un bel groove, l’album, un po’ psycho rock, un po’, appunto, stoner, e va avanti per la sua strada esplicitando in note un afflato d’epica piuttosto istintuale e che ben si sposa con le composizioni (la galoppante “Harsh Times” o “Vivian Girls” ad esempio), non facendo mancare momenti vagamente lisergici, godibili ma un po’ troppo ricalcanti stilemi già percorsi da troppe formazioni negli ultimi quarant’anni (la ballata “Laughing And Lost” su tutti). Il meglio i canadesi lo espongono con i loro riff, funzionanti già di per sé, nel loro gusto per la melodia e nei divertissement più metallosi come “Eliminator”. Disco che ascoltiamo volentieri, anche se alcuni passaggi omaggiano un po’ troppo la band di Ozzy, tanto che ascoltando i brani a random ci pare a volte di sentire dei takes dei primi Sabbath resi con una registrazione moderna (“Harsh Times” e “Unnecessary Evil”, si, diciamo proprio a voi). Non manca nemmeno qualche pezzo di base prettamente heavy metal (“The Priest”, o la già citata opener) anche se come detto è nel culto di Birmingham che i Black Wizard si trovano maggiormente a proprio agio. Se piacciono queste sonorità, e del resto piacciono a tutti noi, un’ascoltata a questo “New Waste” dovrebbe essere data, in quanto la quarantina di minuti che passiamo in sua compagnia è più che piacevole; nulla di vagamente innovativo, solo gente che suona bene e scrive buone canzoni heavy metal divertendosi e facendosi ascoltare con piacere. Chiamatelo niente.

TRACKLIST

  1. Revival
  2. Harsh Time
  3. Laughing And Lost
  4. Vivian Girls
  5. Eliminator
  6. Unnecessary Evil
  7. Waiting For
  8. The Priest
  9. Final Ripper
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