BLAZE OF PERDITION – Conscious Darkness

Pubblicato il 01/11/2017 da
voto
7.5
  • Band: BLAZE OF PERDITION
  • Durata: 00:43:03
  • Disponibile dal: 03/11/2017
  • Etichetta: Agonia Records
  • Distributore:

“Everyone has learned that it takes sacrifice, and suffering, to find god”.

Basterebbe l’intro parlata con cui si apre l’album, e che continua nei restanti secondi in termini ancora più esistenzialisti, per dare l’idea di cosa rappresentino questi tre quarti d’ora; i Blaze Of Perdition ci offrono l’ennesimo struggente viaggio all’interno della mente e dell’umana sofferenza, virato nella forma di un black metal moderno ma al tempo stesso eterno, classico, avvolgente. Certo, era difficile per il combo polacco replicare l’intensità straziante del precedente “Near Death Revelations”, che  – nomen omen – era frutto emotivamente potente della drammatica esperienza vissuta dalla band. Lasciato appunto alle spalle l’incidente che costò la vita del bassista Ikaroz e in cui furono feriti gli altri membri della band, i Blaze Of Perdition tornano con un lavoro comunque di tutto rispetto, in cui viene confermata la tendenza a brani di ampio respiro, che permettono ai tre musicisti di trascinarci nel loro gorgo atmosferico; sia l’opener “A Glimpse Of God” che il terzo brano “Weight Of The Shadows” hanno molti tratti in comune coi loro conterranei Kriegsmaschine, soprattutto nell’uso ossessivo eppure aggressivo delle chitarre (con anche gli esemplari stop-n-go), in perfetto equilibrio col cantato aspro ma perfettamente intelligibile – che talvolta rende ancora più potente la dimensione emotiva trasformandosi in un oscuro sussurro. Quasi a riprova dell’importanza che i Nostri danno anche al contenuto lirico, che l’ascoltatore non può e non deve quindi trascurare. Fanno comunque spesso capolino le derive avantgarde a cui i Blaze Of Perdition ci avevano già abituato, e che hanno il loro apice nella lunghissima “Ashes Remain”, una suite di quasi quindici minuti nettamente divisa in tre parti: la prima votata a un black metal a forti tinte progressive, giocata su una chitarra che dipinge trame apertissime e la batteria in primo piano, un intermezzo decisamente dark in cui Sonneillon sembra quasi ammiccare alle prime e lancinanti linee vocali del reverendo Manson, e infine – quando l’abisso sembra essere raggiunto – il ritorno delle ritmiche più furenti, eppure sempre controllate e a tratti toccanti. Chiusura affidata alla travolgente “Detachment Brings Serenity”, un brano ricco tanto di velocità che di melodia e che conferma l’originalità, pur in un ambito compiutamente black metal, del sound di questa ottima band, assestata senza più dubbi tra  le certezze della florida scena polacca.

TRACKLIST

  1. A Glimpse of God
  2. Ashes Remain
  3. Weight Of The Shadow
  4. Detachment Brings Serenity
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