BLEEDING EYES – Gammy

Pubblicato il 05/03/2015 da
voto
7.0
  • Band: BLEEDING EYES
  • Durata: 00:47:21
  • Disponibile dal: 12/12/2014
  • Etichetta: Go Down Records
  • Distributore:

Il quinto album dei Bleeding Eyes nasce da un non sense. O meglio è un non sense. “Gammy”, questo il titolo, è un pregevole non sense saturo di stoner sludge imbastardito da rumori sinfonici di noise celebrale. Il sestetto italiano confeziona il miglior album della sua carriera iniziata più di dieci anni fa, frutto forse di un’esperienza che solo le band che vengono sballottate nell’underground possiedono. Frutto di passione, sacrificio, abnegazione e convinzione dei propri mezzi. L’opera è un compendio di non sense musicali allucinati che hanno personalità, vigore e dinamismo anche grazie al lavoro in chiave noise compiuto da Tommaso Mantelli, che con frequenze disturbate riesce a conferire un sapore malsano alle canzoni. La base musicale è lo stoner sludge che in questo periodo sembra andare per la maggiore, ma i Bleeding Eyes riescono ad essere sopra le righe ed uscire dall’anonimato grazie ad un song writing fantasioso ed ad una produzione che non rende omologata la proposta ai cliché del genere. In alcuni fraseggi si respirano profumi quasi pischedelici generati da droghe lisergiche. Ne è esempio la malinconica epicità gratefuldeadiana di “A Fistful Of Dynamite”. In altri brani, il cantato in italiano rende la proposta ancora più viva e mefistofelica, come in “Amaro Tez (ODD)”. “Gammy” è l’esempio di come si può essere originali maneggiando un genere musicale che non ha una tradizione prettamente europea. Sembra di ascoltare gli High on Fire o i Rwake con una forte dose di allucinata desolazione italica. “Lacrime Fiume Sangue Dolore” si muove sinuosa e strisciante, un incedere psichico che violenta la mente. L’arma in più di questa dolce tortura è il cantato salmodiante ed allucinato di Simone Tesser, che sa esprimere con convinzione un acido disagio esistenziale. “Demon Haze”, con il suo vorticoso passo quasi epico, è appunto un demone che risorge dalle sabbie mobili: pachidermico, minaccioso e furente. Chiudono i quasi dieci minuti della title track: qui i Bleeding Eyes danno sfogo alla sperimentazione più selvaggia e caustica. Un mid tempo psichedelico, carico di dolore musicale, fangosa sinfonia in musica che si completa nei minuti finali in lamenti e fughe di elettronica disturbante da palude. “Gammy” è un album che non stonerebbe (perdonate il gioco di parole) nel catalogo della Relapse. Un album che rilancia le quotazioni dei Bleeding Eyes nel panorama underground e che testimonia quanto si può essere personali proponendo un genere mai come in questo periodo violentato e spogliato del proprio messaggio originario.

TRACKLIST

  1. La Chiave
  2. Amaro Tez (ODD)
  3. Kevin’s Space
  4. A Fistful Of Dynamite
  5. Lacrime Fiume Sangue Dolore
  6. Full Fledged
  7. Demon Haze
  8. Ama-Rosa
  9. Keep Calm And Fail
  10. Gammy
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