BLIND GUARDIAN – And Then There Was Silence

Pubblicato il 07/12/2001 da
voto
7
  • Band: BLIND GUARDIAN
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta:
  • Distributore:

Se il power metal è riuscito a svilupparsi e rinnovarsi nel tempo nel tempo, ebbene molto lo si deve ai Blind Guardian e alla loro capacità di crescere e di far crescere la loro musica. Già il precedente “Nightfall In Middle Earth” ha suscitato parecchio scompiglio per la sua complessità e maestosità, ma la band di Hansi Kursch e soci non ha ancora intentione di fermarsi! A fare da apripista al nuovo disco, ecco “And Then There Was Silence”, singolo e canzone della durata di oltre quattordici minuti, che mette in bella vista tutta la maturità artistica che il four pieces tedesco ha acquisito in tanti anni di duro lavoro. Il brano in questione, un concept sulla guerra di Troia, risulta sicuramente difficile da digerire al primo ascolto a causa della sua struttura lunga e articolata. Troveremo parti più epiche e tipicamente metal alternate da soluzioni sonore al limite del progressive, il tutto orchestrato dal vocione di Kursch, ormai divenuto un trade-mark del metal. Volendo fare un paragone a tutti i costi, viene quasi naturale citare gli episodi più complessi “Nightfall In Middle Earth” poichè lì si devono cercare le linee compositive più importanti. “Harvest Of Sorrow” è invece una ballad, sempre risalente alle registrazioni del disco “tributo” a Tolkien, godibile, ma priva di un reale significato. Per quanto mi riguarda il valore di questo lento non è assolutamente da paragonare con le perle donateci in passato dai guardiani ciechi. L’ultima traccia occorre gustarsela da pc, poichè non è altro che un video live di “Born In A Mourning Hall”. Come spesso ho ripetuto i Blind Guardian che preferisco sono quelli più diretti di “Somewhere Far Beyond” o “Imaginations From The Other Side”, ma bisogna riconoscere loro il merito di aver saputo, specialmente con le loro ultime produzioni, dare una nuova svolta ad un genere musicale che sembrava destinato a fossilizzarsi su canoni imposti anni prima. A giudicare da “And Then There Was Silence” il nuovo album sarà un qualcosa di veramente imponente e richiederà la massima concentrazione nell’ascolto, pena una non completa assimilazione. Se non riuscite ad aspettare fino a Febbraio ascoltate il mio consiglio, compratevi subito questo singolo!

TRACKLIST

  1. And Then There Was Silence
  2. Harvest OF Sorrow
  3. Born In A Mourning Hall
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