BLIND STARE – Symphony Of Delusions

Pubblicato il 01/07/2005 da
voto
6.0
  • Band: BLIND STARE
  • Durata: 00:42:48
  • Disponibile dal: 28/06/2005
  • Etichetta: Arise Records
  • Distributore: Frontiers

La scena melodic death facente capo a band quali i Children Of Bodomsembrava aver offerto il meglio di sé qualche annetto fa, con glistessi caposcuola a capo di un manipolo di band ottime quali Kalmah,Omnium Gatherum e primi Throne Of Chaos; col tempo tutti i gruppi, aparte i Kalmah, si sono persi per strada o hanno pubblicato lavori nonall’altezza della loro fama. Quindi questi Blind Stare arrivano fuoritempo massimo con un album che piacerà a chi quella scena l’ha amata.La prima traccia è subito esplicativa in tal senso: riffing vicino aiDimmu Borgir, funambolismi vari di chitarra e soprattutto tastiere,voce rubata ad Alexi Laiho e continue variazioni di ritmo. L’esecuzionetecnica è sicuramente inferiore a quella delle band sopra citate, macomunque assolutamente sopra le righe. Il grosso problema del lavoro èche, pur essendo infarcito di spunti, a volte gothic come in “My BlackLetter”, a volte symphonic black (“All For The Unspoken”), le basidelle song non vengono mai variate, essendo inserite in una strutturarigidissima che non viene mai messa in discussione. E’ come se i BlindStare volessero nascondere sotto tonnellate di riff, tastierecamaleontiche e cantato variegato delle fondamenta già create da altrie assolutamente intoccabili. Probabilmente questo è sintomo di unamancanza di personalità che si può allargare alla quasi totalità dellascena swedish death. Dalla sua, come già detto, almeno la band ha unabuona perizia tecnica che permette di sopperire alle lacune delsongwriting. Soprattutto il tastierista Zacharias Aarnio offre unaprova convincente, utilizzando un vasto spettro di sonorità e nonlimitandosi ai soliti assoli in coppia con la chitarra. Una volta dettoche l’artwork è più adatto ad una gothic band e che la produzione èmolto buona, non resta da dire che i Blind Stare, dopo i primi ascoltinei quali ci si perde nei funambolismi strumentali, si rivelano perquello che sono: una semplice band di swedish death che si comportameglio di tanti colleghi ma che rimane lontanissima dalle vette delgenere. Consigliato solo agli amanti del genere.

TRACKLIST

  1. Central Theory
  2. My Black Letter
  3. Ender
  4. An Insane's Diary Pt II
  5. The Silent Song
  6. All For The Unspoken
  7. Shotgun Symphony
  8. Words Of Truth
  9. Thornhearts
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