BLOCK! ANTONIUS BLOCK! – The Tyranny Of Small Decisions

Pubblicato il 17/02/2011 da
voto
6.0
  • Band: BLOCK! ANTONIUS BLOCK!
  • Durata: 00:43:04
  • Disponibile dal: 17/12/2010
  • Etichetta: Frohike Records
  • Distributore:

Il panorama post-rock/metal italiano cresce, cresce, cresce. Ci troviamo di fronte ad una scena in piena fioritura che tenta di far convivere generi estranei e che sta offrendo spunti notevoli, ma che purtroppo vive ancora all’ombra della fucina americana che ha per la maggior parte già posto da tempo le coordinate e le regole di base di questo nuovo mondo metallico. Il post-rock dei lombardi Block! Antonius Block! si colloca a cavallo dei due aspetti menzionati: è irriverente nel mostrare gli artigli di una band che sta evidentemente cercando se stessa, ma che allo stesso tempo è ancora impantanata nelle sonorità che appartengono di diritto alla HydraHead di Aaron Turner e ai suoi ISIS, che – va detto – a loro volta sfruttarono l’orbita dei Neurosis. Insomma, ci sono ancora parecchie ombre che si allungano sul cammino dei lombardi dalle quali la band deve liberarsi al più presto per poter ottenere la piena emancipazione sonica. Tuttavia questo cammino, anche se ancora in salita, sembra ben direzionato verso una futura indipendenza che, viste le qualità compositive della band, si spera sia imminente. Come avrete già capito, con "The Tyranny Of Small Decisions" stiamo parlando di un album di post-rock "pelicaniano" roccioso, psichedelico, melodico e per lo più strumentale che sfrutta il meccanismo pace/guerra per porre in essere la propria essenza musicale. Come un gatto che si gonfia drizzando il pelo quando si sente minacciato per sembrare più grande, la musica dei Block! Antonius Block! sfrutta la presenza di melodie angeliche e dilatate per "aiutare" le parti più metalliche e violente a risaltare e sembrare così ulteriormente minacciose quando arrivano all’improvviso. Il gioco funziona solo in parte poiché è vero, più bianco si aggiunge e più il nero diventa evidente senza incrementarne la quantità, ma come in un gioco di prestigio di cui si conosce il segreto, l’effetto piace ugualmente ma non fa certo sobbalzare dalla sedia. Insomma, il gatto alla fine rimane un micio e il nemico se ne accorge molto presto. Conoscere il segreto di un trucco non significa saperlo o poterlo riprodurre alla perfezione. Per questo sarebbe meglio lasciare a chi il trucco lo ha inventato (ISIS, Russian Circles, Mogwai, Pelican, ecc.) il compito di portarlo avanti, e magari tentare nuove strade non ancora battute e ancora tutte da esplorare. "The Tyranny Of Small Decisions" è un album ben prodotto, ottimamente arrangiato e splendidamente eseguito che sta però ancora una volta, come succede troppo spesso in Italia, orbitando entro il campo gravitazionale generato in precedenza da pianeti musicali che purtroppo sembrano ancora inarrivabili. Sarebbe il caso di sganciarsi. Speriamo presto.

TRACKLIST

  1. Economy Class Consciousness
  2. Business Class Fall
  3. Death Of A Post-Modernist
  4. Open Fields
  5. Eden Gardens RD
  6. Methaphysics Of Action Illustrated
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