BLODIGA SKALD – Ruhn

Pubblicato il 11/08/2017 da
voto
7.0
  • Band: BLODIGA SKALD
  • Durata: 00:43:29
  • Disponibile dal: 26/06/2017
  • Etichetta:
  • Soundage Productions

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Nel panorama caotico della cosiddetta ‘New Wave Of Folk Metal’, specialmente per quanto riguarda l’Italia, ogni tanto qualche band con un ‘qualcosa in più’ salta fuori: in mezzo a millemila gruppi che cercano di scimmiottare ben più noti esempi d’oltralpe stavolta abbiamo trovato i Blodiga Skald, band romana che firma per Soundage Production (la stessa etichetta che ha lanciato gli Arkona, per intenderci) e dà alle stampe questo “Ruhn”. Probabilmente chi non è affezionato a queste sonorità starà già scappando a gambe levate, invece quello che succede una volta fatto partire il CD è non solo di trovarsi davanti ad una bella produzione, ma anche ad un songwriting divertente e scanzonato, con dei testi che parlano semplicemente di fantasy puro: un concept sulle battaglie degli orchi. Inoltre il cantante Anton Caleniuc, moldavo, introduce ogni tanto delle strofe in russo per sottolineare quando stiano parlando i vari personaggi orcheschi del ‘concept’. Affrontare in questo modo il genere crea un disco che sta in bilico tra le sonorità degli Skyclad e di band dell’Est Europa, con dei risultati davvero interessanti che viaggiano da pestate death/viking ai classici pezzi da bevuta e exploit semidemeziali come la spassosa “No Grunder No Cry” dove, come potrete intuire dal titolo, si riprende una certa canzone reggae anche musicalmente parlando. La combinazione trova a nostro parere compimento nella divertente “I Don’t Undestrand”, che parla di come un gruppo di umani offra a degli orchi una certa ‘erba magica’ da fumare. Qui i lavori di tastiera e violino si fondono magistralmente con il riffing death metal a cura di Daniele Foderaro, che non manca, nella parte più acustica, di sfoderare anche una chitarra classica che aggiunge ulteriore voglia di pogare (e bere) come disperati, chiudendo il pezzo con uno spassoso girotondo in blastbeat. Non mancano però pezzi più tosti come la seguente “Sadness”, che si ispira molto di più a band come Månegarm e affini, o canzoni quasi neoclassicheggianti come “Follia”, dove la tastiera sfodera un effetto clavicembalo che si, è già sentito, ma crea un’atmosfera interessante con la voce del cantante. La cosa che contraddistingue i Blodiga Skald da molte band dello stesso genere è proprio questa particolarità di riuscire ad essere sempre allegri ma senza mai scadere nel banale, con canzoni interessanti sia dal punto di vista degli spassosissimi testi che da quello meramente musicale. Ovviamente un mix di folk e thrash/death metal è la cosa più sentita di questo mondo, ma nella musica di questo gruppo di orchi è ravvisabile quel qualcosa suonato in un modo molto coinvolgente e spensierato. Certo, c’è ancora qualcosa da fare per poter parlare di un vero e proprio disco in grado di rivaleggiare con la musica d’oltralpe: c’è quel qualcosa sulla produzione che non convince fino in fondo e, forse, bisognerebbe insistere di più sulla capacità della band di scrivere concept fantasy sulle storie di orchi ‘che vanno a menare razze superiori come nani, elfi e umani’. Stando a questo “Ruhn”, però, siamo già sulla buona strada per poter parlare di un ottimo gruppo emergente, con tutte le carte in regola per poter in futuro fare qualcosa di veramente notevole.

TRACKLIST

  1. EpicaVendemmia
  2. Ruhn
  3. No Grunder No Cry
  4. I Don't Undestand
  5. Sadness
  6. Follia
  7. Blood And Feast
  8. Laughing With The Sands
  9. Panapir
  10. Too Drunk To Sing
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