7.0
- Band: BLÖDTAR
- Durata: 00:41:27
- Disponibile dal: 21/04/2023
- Etichetta:
- Nordvis Produktion
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Dopo il primo omonimo EP d’esordio targato 2021, gli svedesi Blodtår escono con il loro primo debutto su lunga distanza con “Det Förtegna Förflutna”, un album black metal in cui non manca di certo l’elemento epico e tipicamente ‘viking’.
La band è composta da un duo di Stoccolma noto per essere impegnato in altre realtà underground di second’ordine del panorama black metal scandinavo. Come debutto i Blodtår dimostrano di avere già una ben marcata personalità ed il lavoro convince sin da subito. Pur con le debite differenze, se vogliamo delimitare il perimetro entro il quale la band si muove possiamo tirare in ballo i Mithotyn come anche i King Of Asgard (che poi sarebbe più o meno la stessa fonte d’ispirazione), anche se i primi nella loro proposta musicale avevano una forte componente folk, che però qui manca quasi del tutto.
Un po’ come i già citati King Of Asgard degli esordi, i Blodtår cercano di dare un ritmo cadenzato e marziale a gran parte delle loro canzoni, senza disdegnare improvvise accelerazioni in cui è il riffing sempre vagamente melodico a dare alla release quel velato senso epico di matrice vichinga. Le strutture dei brani sono piuttosto lineari, ma la buona qualità di base delle composizioni musicali permette alla formazione svedese di confezionare brani efficaci, capaci di essere sufficientemente compatti e di possedere un certo appeal nei confronti dei fan che apprezzano le melodie dal sapore ‘nordico’. Infatti, i due capitoli dal sapore più ‘vichingo’ dell’intera release sono anche quelli meglio riusciti, ovvero “En Krona Av Is” e “En Brynja Av Barr”: si tratta rispettivamente dell’opener e del pezzo conclusivo, come a voler inscrivere idealmente gli altri brani entro questo orizzonte stilistico. La produzione dell’album è poi molto nitida e ben realizzata, ed essendo il black metal dei Nostri piuttosto equilibrato, il sound pulito non penalizza l’elemento intrinsecamente violento del black metal del duo svedese.
Adesso sarà interessante capire se in futuro la band spingerà il proprio sound su lidi più epici oppure se utilizzerà la base black metal per qualcosa che suoni ancora più estremo: la personalità c’è, i Blodtår ora però dovranno dimostrare di saper scrivere anche qualche brano davvero originale e non ispirato a qualcosa di già sentito. Una bella sfida, vedremo se i Nostri riusciranno a stupirci; è abbastanza facile sorprendere il pubblico al debutto, molto meno invece é sapersi riconfermare dopo che la carta sorpresa è già stata giocata.
