BLOOD CEREMONY – Living with the Ancients

Pubblicato il 10/05/2011 da
voto
8.0
  • Band: BLOOD CEREMONY
  • Durata: 00:51:48
  • Disponibile dal: 07/03/2011
  • Etichetta: Rise Above Records
  • Distributore: Audioglobe

Ritorno sulle scene per il quartetto canadese dei Blood Ceremony, formazione che nel 2008 ci aveva stupito con un debut intriso di atmosfera e sonorità figlie dei fortunati anni Settanta: invariate le coordinate sonore di questo nuovo “Living with the Ancients”, episodio che mescola con gusto la lezione impartita da Black Sabbath e Jethro Tull, creando un miscuglio ben riuscito e dannatamente intrigante. I ritmi gravi ed ammalianti di “Living with the Ancients” fungono da perfetto tappeto sonoro per le tonalità medio-basse della voce di Alia, cantante lontana dalla tecnica di tanti colleghi del genere ma abile nel saper donare ai brani un’atmosfera oscura che ben si sposa con i temi occulti di cui sono intrisi i testi. Non fatevi trarre in inganno dall’arrembante inizio affidato all’energica “The Great God Pan”: concluso l’effetto ipnotico affidato al semplice ma accattivante ritornello, il gioco passa nelle mani delle atmosfere soffuse guidate dall’Hammond di Alia e dai magnetici riff di Sean Kennedy. Intense e trascinanti le lunghe parti strumentali che infarciscono ogni composizione, dove il ruolo di primadonna spetta al flauto di Alia, elemento su cui fa perno la quasi totalità delle melodie dell’opera: di chiara ispirazione sabbathiana sono episodi come “Coven Tree” e “Oliver Haddo”, lunga traccia che raggiunge il suo apice emotivo nella superlativa prova solista di Sean Kennedy. Più affini a sonorità che chiamano in causa gli Uriah Heep composizioni come “Morning of the Magicians” e la lunga suite conclusiva “Daughter of the Sun”, dove il lato oscuro della forza concede qualche spiraglio ad atmosfere più distese e sognanti. Come avrete ben compreso, “Living With The Ancients” riesce nel difficile tentativo di non essere banale e scontato nel farci rivivere sonorità e atmosfere sorpassate da tre decadi: ormai, più che una gradita conferma, i Blood Ceremony sono una solida realtà. Impossibile ignorarli.

TRACKLIST

  1. The Great God Pan
  2. Coven Tree
  3. The Hermit
  4. My Demon Brother
  5. Morning of the Magicians
  6. Oliver Haddo
  7. Night of Augury
  8. The Witch's Dance
  9. Daughter of the Sun
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