BLOOD OF KINGU – Dark Star On The Right Horn Of The Crescent Moon

Pubblicato il 30/09/2014 da
voto
7.0
  • Band: BLOOD OF KINGU
  • Durata: 00:40:44
  • Disponibile dal: 29/08/2014
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Determinato e momentaneamente dotato di un’ispirazione assai prolifica, Roman Saenko, padre-padrone di Drudkh e degli interessantissimi (seppur meno noti) Rattenfanger, decide di tornare sul mercato discografico con il progetto Blood Of Kingu, dando quindi un seguito al precedente “Sun In The House Of The Scorpio”. A dispetto dei quattro anni passati tra le due release, e di un passaggio di etichetta da Candlelight Records a Season Of Mist, il discorso stilistico dei Nostri viene portato avanti con coerenza e senza significativi cambi di rotta, impostando principalmente il tiro su di un black metal grezzo e bestiale, a cui si accompagnano continui richiami ad una cultura esotica ed ancestrale rievocata con suggestione dall’utilizzo di percussioni e canti tribali ch,e pur non rubando mai la scena alla musica suonata, arricchiscono non poco il risultato complessivo di “Dark Star On The Right Horn Of The Crescent Moon”. Lunghi riff dissonanti ed atmosferici vengono accompagnati senza soluzione di continuità da un blast-beat lento ed abbastanza sguaiato, lontano anni luce dalla tecnica messa in mostra in questo particolare drum beat dalle moderne formazioni metal, eppure effettivamente utilizzato in questa sede in maniera assai “narrativa” e quindi poco narcisistica, posto quindi in secondo piano ed al completo servizio della canzone. Quello che invece non convince, tanto durante i primi ascolti quanto sulla lunga distanza, è la cocciuta ripetitività a cui si affidano i Blood Of Kingu, i quali assemblano per il nuovo album una manciata di canzoni assolutamente identiche le une alle altre, tanto nei fraseggi e nelle soluzioni melodiche, quanto e soprattutto nelle strutture e negli arrangiamenti: non esageriamo infatti nel poter ridurre a due il numero di tempi utilizzati da Yuriy Sinitsky, che alterna l’onnipresente blast beat di cui sopra solamente con un mid-tempo caratterizzato da una fitta doppia cassa, su cui si innestano degli interventi di chitarra ora più gretti ora più sofisticati, ma in ogni caso suonati sempre alla stessa maniera e montati in successioni algoritmiche durante lo svolgimento della tracklist. Una durata non smodata delle singole tracce, alcuni inserti ambientali posti con acume nei momenti più delicati e pesanti per l’ascoltatore, nonché una qualità musicale dei singoli episodi più che godibile, renderanno l’ascolto di “DSOTRHOTCM” agevole per ogni amante del black metal più oscuro, arcano e profondamente ispirato da una spiritualità deviata e fosca; oggettivamente, però, risulta difficile non chiedersi dopo reiterati ascolti quali risultati avrebbe potuto raggiungere un lavoro del genere se leggermente più variegato e non ostinatamente legato sempre alla stessa formula realizzativa.

TRACKLIST

  1. Crowned Scarlet Moon Is Waiting For Eclipse
  2. He Who Is Not To Be Named
  3. Mother Hydra
  4. Enshrined In The Nethermost Lairs Beneath The Oceans
  5. Red Star On The Path Of Ea
  6. Sigil Of The Watcher
  7. Prayer To The Gods Of Night
  8. The Bringer Of Pestilence
  9. The Cycle Returneth
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.