BLOOD RED THRONE – Union of Flesh and Machine

Pubblicato il 16/07/2016 da
voto
7.0
  • Band: BLOOD RED THRONE
  • Durata: 00:45:58
  • Disponibile dal: 07/15/2016
  • Etichetta: Spinefarm
  • Distributore: Universal

Fin da subito i Blood Red Throne sono stati sotto le luci dei riflettori nell’ambiente death metal: la presenza in line-up di alcuni veterani della scena estrema norvegese ha garantito alla band un certo seguito sin dai primissimi giorni di attività e il valore del materiale pubblicato nella prima parte della carriera ha fatto il resto, assicurando ai Nostri un’esposizione costante anche quando il death metal come genere non stava vivendo un periodo di grande popolarità. Gli ultimi tempi, tuttavia, hanno visto il gruppo arrancare più del previsto, soprattutto a causa della dipartita di musicisti chiave come il chitarrista Tchort e il bassista Erlend Caspersen. A seguito di questi split, i Blood Red Throne hanno dovuto parzialmente rivisitare il loro stile, finendo per perdere un po’ di quella personalità che aveva caratterizzato i loro esordi. Una delle maggiori particolarità della band era sempre stata quella di riuscire a armonizzare la spiccata influenza del death metal nordamericano dei primi anni Novanta con uno stile chitarristico glaciale di estrazione black metal. I succitati cambi di formazione hanno però portato i norvegesi ad adottare sonorità più corpose ed essenziali, prettamente death metal nell’impatto e thrash o persino groove metal nell’attitudine. Album come “Brutalitarian Regime” e “Blood Red Throne” hanno tracciato la nuova via e questo “Union of Flesh and Machine” non cambia rotta, rivelandosi il più logico successore dei lavori che lo hanno immediatamente preceduto. Da un lato va apprezzata la capacità del gruppo di fare fronte alla difficoltà, di perseverare, di ri-inventarsi e di creare un’altra opera gradevole pur rimanendo all’interno di confini stilistici più ristretti. Dall’altro, le virate black metal e i suoni gelidi di una volta erano elementi che davano personalità, varietà e, soprattutto, un fortissimo impatto emotivo alla proposta dei Blood Red Throne. Con ciò non si vuole dire che questi elementi manchino del tutto al nuovo album – si apprezza, ad esempio, la vena di Bolt al microfono, che nell’alternare growl e scream lancinanti qui ricorda il vecchio Peter Tägtgren – però sussiste una buona probabilità che l’abilità di sorprendere l’ascoltatore più navigato si dissipi in fretta. “Union…” parte bene, con una manciata di tracce tanto possenti quanto ben strutturate, dove l’efferatezza dei cari vecchi Cannibal Corpse e dei Gorguts dei primi due dischi riesce ad unirsi alla volgarità di Konkhra e Pantera; poi però la formula inizia a ripetersi un po’ troppo, appiattendosi su soluzioni groove veramente standard e un riffing un po’ lasciato al caso. Giustamente una band deve adattarsi ai cambi di line-up, però Død e soci devono stare attenti a non finire nel vortice della normalizzazione, che è proprio l’ultima cosa che serve in un ambiente come quello del death metal odierno. A scanso di equivoci, per ora non siamo ancora a questo punto e l’ascolto è assolutamente consigliato ai grandi fan del quintetto, ma, per i motivi spiegati, opere come “Monument Of Death”, “Altered Genesis” e “Come Death” continuano a possedere un altro fascino.

TRACKLIST

  1. Revocation Of Humankind
  2. Proselyte Virus
  3. Patriotic Hatred
  4. Homicidal Ecstacy
  5. Martyrized
  6. Union Of Flesh And Machine
  7. Legacy Of Greed
  8. Exposed Mutation
  9. Primal Recoil
  10. Leather Rebel (Judas Priest cover)
  11. Mary Whispers Of Death 2016
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