BLOODEVIL – Infection

Pubblicato il 17/02/2014 da
voto
6.0
  • Band: BLOODEVIL
  • Durata: 00:53:19
  • Disponibile dal: 20/01/2014

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Debuttano sulla lunga distanza, con una discreta autoproduzione, gli agrigentini Bloodevil, formazione nata nel 2010 e che già è passata attraverso diversi cambi di line-up, a quanto pare per ora stabilizzatasi con l’ingresso del batterista Tony Corio, avvenuto dopo le registrazioni del qui recensito “Infection”, e col passaggio definitivo alla chitarra di Salvatore Li Causi, autore delle parti di drums sul disco. Angelo Bissanti, vocalist e chitarrista dei Nostri, pare essere il motore principale del combo, proponente un thrash metal chiaramente influenzato dall’old-style della Bay Area e contaminato però da modernizzazioni melodiche e soprattutto di stampo metal-core, tanto che gli stessi Bloodevil si definiscono (diremmo anche giustamente) ‘thrash-metalcore band’. L’approccio ritmico e al riffing è sempre più che discreto durante tutti e cinquantatré minuti di durata del platter, che si dimostra dinamico e avvincente in ogni sua parte strumentale – solistica, groovy o d’accompagnamento che sia – sebbene risulti carente sotto l’aspetto dell’originalità della proposta. Ma è chiaro che non è esattamente ciò che vogliono dimostrare i Bloodevil in questo esordio, un sufficiente concentrato di violenza thrashy abbinata a melodia mai pacchiana – scordatevi, ad esempio, i tipici chorus sdolcinati di Caliban ed As I Lay Dying – e ad una profusione molto piacevole di assoli di buon gusto. E’ un piacere difatti apprezzare anche “The Beginning Of…” e “…The End”, intro e outro strumentali di buonissima fattura, di solito (gli strumentali) un po’ piazzati come riempitivo o poco più, ed invece in “Infection” davvero azzeccati. La prestazione di Bissanti al microfono è croce e delizia, invece, dei Bloodevil: da una parte la timbrica vocale del singer – perlomeno quella maggiormente usata – è incredibilmente vicina al James Hetfield di “…And Justice For All”, con ulteriori parecchi richiami all’enfasi del testamentiano Chuck Billy, quindi può mandare in sollucchero immediatamente oppure alla lunga stancare per gli evidenti rimandi alle linee vocali dei succitati cantanti; dall’altra parte, il grosso punto debole della band siciliana è l’uso dell’inglese, purtroppo insufficiente, almeno per gli standard richiesti nel 2014: una pronuncia ed un booklet costellati di errori non possono che inficiare negativamente il voto riportato in calce, che avrebbe potuto essere di certo superiore se tutto fosse filato in maniera più decente. Comunque, a prescindere dalla doverosa puntigliosità del giudizio, “Infection” scorre via gradevole, forse un tantino prolisso ma anche ben lontano dalla noia. Le basi per il futuro sono state poste, dunque; ora occorre colmare le lacune lirico-vocali e maturare ulteriormente.

TRACKLIST

  1. The Beginning Of…
  2. The Soul Destroyer
  3. Biowar
  4. The Skies Become Dark
  5. Apocalypse
  6. Infection
  7. Bloodevil
  8. Time For Dying
  9. We Will Fight ‘Till Death
  10. Epilogue Of War
  11. …The End
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