7.5
- Band: BLOODJINN
- Durata: 00:46:30
- Disponibile dal: 04/02/2008
- Etichetta:
- Listenable Records
- Distributore: Audioglobe
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Sino a oggi del tutto sconosciuti da queste parti, nonostante la pubblicazione di due full-length per rispettabili underground label come la Tribunal e la Goodfellow Records, gli statunitensi Bloodjinn puntano ora a far finalmente breccia nel mercato europeo grazie a un contratto di distribuzione siglato con la nota Listenable Records. Ecco così che, a quasi un anno dalla sua pubblicazione nel mercato USA per Pluto Records (l’etichetta che lanciò gli As I Lay Dying), arriva anche nei nostri negozi “This Machine Runs On Empty”, l’ultima fatica del quintetto del North Carolina. E si tratta di un gran bel disco, non c’è che dire! Senz’altro non originalissimo, ma alfiere di un songwriting molto ben strutturato e coinvolgente, che lascia ben poco al caso nel suo mischiare il groove e la potenza dei Lamb Of God con le melodie e le finezze della scena thrash-death scandinava (Arch Enemy soprattutto). Soltanto le linee vocali del frontman Joel Collins risultano ogni tanto un po’ monotone – essendo quasi sempre ancorate a uno screaming non troppo estremo, ma nemmeno così caratteristico – mentre sia chitarre che sezione ritmica fanno un lavoro a tratti davvero egregio, alternando cariche agili e ficcanti ad aperture molto heavy e compatte e costruendo sempre delle basi azzeccate per i chorus. In alcuni casi, spruzzate di tastiere e campionamenti vari conferiscono infine al tutto un taglio un pelo più moderno, avvicinando i cinque thrasher anche all’operato di certi Soilwork. I Lamb Of God rimangono comunque il principale punto di riferimento per i nostri, anche in termini di resa sonora e produzione. Ovviamente il budget a disposizione della band sarà stato assai più contenuto rispetto a quello in dote agli autori di “Sacrament”, ma, rivolgendosi agli esperti Mike Watts (The Chariot) e Jamie King (Between The Buried And Me, The Human Abstract), i Bloodjinn hanno senza dubbio fatto la scelta giusta: “This Machine Runs On Empty” gode di buonissimi suoni. Che gli amanti del cosiddetto “american metal” si segnino da qualche parte il nome di questo gruppo, quindi… i Bloodjinn con questo loro nuovo lavoro si sono rivelati degli outsider più che interessanti.
