BLOODTRUTH – Execration

Pubblicato il 11/11/2025 da
voto
7.5
  • Band: BLOODTRUTH
  • Durata: 00:39:17
  • Disponibile dal: 14/11/2025
  • Etichetta:
  • Selfmadegod Records

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Con “Execration”, i Bloodtruth tornano a riaffermare la loro presenza in un panorama death metal che negli ultimi anni li aveva forse un po’ dimenticati, ma che oggi li ritrova in una forma notevole. Spesso percepiti come una realtà giovane, complice l’emersione in un periodo successivo rispetto a capisaldi del death metal italiano come Hour Of Penance o Antropofagus, i Bloodtruth ormai vantano in realtà oltre quindici anni di attività. Un percorso magari non sempre continuo né prolifico, ma costellato da una dedizione costante che trova oggi una nuova espressione nel loro terzo album, pubblicato dalla polacca Selfmadegod Records.

L’opera rappresenta una sintesi e al contempo un’evoluzione della poetica sonora della band: se agli esordi il gruppo aveva tentato un approccio più ibrido, arricchendo la base death metal con orchestrazioni e inserti di cori gregoriani, nel tempo il linguaggio si è fatto più asciutto e bellicoso. È rimasta tuttavia intatta la componente tecnica – anzi, è forse qui più evidente che mai – indispensabile per domare un materiale che, pur nella sua brutalità, risulta sempre costruito con precisione chirurgica. In questo caso, il risultato è un album che fonde varie derive di technical/brutal death metal in un insieme coeso e serrato, nel quale la ricerca di un forte impatto non soffoca mai l’articolazione dei brani.

L’influenza di certa scuola italiana resta forte, ma “Execration” guarda anche oltre, verso modelli “evergreen” come i Cryptopsy, maestri di un approccio tanto parossistico quanto intricato. Ne scaturisce un lavoro vario, dove la furia ritmica e la complessità strutturale convivono con momenti più groovy e controllati. Alcune tracce si distinguono per una tensione quasi marziale: la contorta “Retribution and Flames”, con i suoi cambi di passo continui, la spigolosa “A Savage Evangelization”, che alterna cupi midtempo e accelerazioni feroci, o la più ‘ariosa’ “The Infinity”, nella quale il gruppo apre a passaggi più solenni senza snaturare la propria identità. Queste nuove sfumature, insieme a un uso un po’ più ragionato della dinamica, donano all’album un respiro che nei precedenti lavori risultava un filo meno evidente.

Pur restando ancorato a un discorso rigorosamente death metal, “Execration” suggerisce quindi una certa evoluzione: il suono è più definito e le strutture più consapevoli. La produzione, pulita ma non levigata all’eccesso, riesce poi a valorizzare la complessità delle chitarre e la precisione del drumming senza sacrificare l’impatto complessivo. Ne emerge un disco che, pur non inventando niente di particolare, mostra una band pienamente a suo agio nel proprio linguaggio e capace di canalizzarne tutte le potenzialità.

Interessante anche il concept, che conferisce al lavoro una coerenza tematica che ben si sposa con il genere: “Execration” esplora alcuni degli aspetti più oscuri e contraddittori della storia occidentale, tra cui l’Inquisizione e le sue persecuzioni, la colonizzazione e l’evangelizzazione delle Americhe, i massacri delle popolazioni indigene e la condanna di quei pensatori che pagarono con la vita la propria libertà intellettuale. Una riflessione sulla violenza esercitata in nome della fede e del potere, che trova nella brutalità della musica un veicolo espressivo coerente e viscerale.

Più che un semplice ritorno, questo nuovo full-length suona insomma come la conferma di una maturazione silenziosa, raggiunta lontano dai riflettori e dall’urgenza di stupire. È il disco di una band che ha imparato a pesare ogni colpo e ogni pausa, e che oggi parla con voce magari meno impulsiva ma più consapevole.

 

TRACKLIST

  1. Plague their souls
  2. Retribution and flames
  3. Freedom crucified
  4. A savage evangelization
  5. God, trascendental killer
  6. Obsidian and steel
  7. Kill the offspring of Eve
  8. The infinity
  9. Execration
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