BLOODY HAMMERS – Songs Of Unspeakable Terror

Pubblicato il 11/01/2021 da
voto
6.5
  • Band: BLOODY HAMMERS
  • Durata: 00:32:09
  • Disponibile dal: 15/01/2021
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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A poco più di un anno di distanza dal precedente “The Summoning”, tornano all’attacco i Bloody Hammers, con un nuovo album ed un sound parzialmente rinnovato. Questa band, per chi non la conoscesse, è un duo composto da marito e moglie, attivo ormai da un decennio e votato anima e corpo alla rievocazione delle atmosfere retro-horror dei film di qualche decennio fa. Il mastermind e principale compositore, Anders Manga, è un polistrumentista che si occupa di voce, chitarra e basso, mentre sua moglie, Devallia, ammanta il tutto con tastiere spettrali ma non invadenti. La proposta del duo finora si è contraddistinta come un heavy/doom dal sapore settantiano e dalle tinte gothic rock, al tempo stesso oscure e melodiche. “Songs Of Unspeakable Terror”, invece, imbocca in maniera convinta una curiosa deriva horror punk, rileggendo l’eredità lasciata da formazioni come Misfits e The Cramps con un taglio ancora più melodico e diretto. Canzoni semplici, immediate, della durata di 2-3 minuti, giocate su due accordi e registrate durante il lockdown con uno spirito totalmente DIY. L’ascolto dell’album scorre piacevolmente e brani come “Not Of This Earth”, “The Ones Who Own The Dark” e “The Brain That Wouldn’t Die” finiscono per rimanere in testa all’ascoltatore in pochissime battute. Poche le variazioni sul tema, con l’unica eccezione nella sinistra “Lucifer’s Light”, una sorta di nenia acustica, semplice ed ossessiva, posta verso la fine dell’album prima del graffio finale (“I Spit On Your Grave”).
“Songs Of Unspeakable Terror”, dunque, ha molti punti in comune con certi B-Movie dell’orrore a cui si ispira: è fatto con pochi mezzi, senza la pretesa di andare a creare chissà quale capolavoro. Ascoltarlo è piacevole e divertente, tanto quanto la visione dell’ennesima tarantola gigante che distrugge una città mentre azzanniamo una fetta di pizza sul divano, ma la sua longevità è altrettanto bassa. Si tratta di uno di quegli album che, a nostro parere, finiscono per esaurirsi dopo pochi ascolti, giusto per svagarsi prima di riprendere in mano qualcosa di più consistente e duraturo. Niente di male e, anzi, talvolta i cestoni dei DVD a un euro nascondono dei piccoli tesori, ma meglio sapere cosa aspettarsi.

TRACKLIST

  1. A Night To Dismember
  2. Hands Of The Ripper
  3. Witchfinder General
  4. Not of This Earth
  5. The Ones Who Own The Dark
  6. Waking The Dead
  7. Night Of The Witch
  8. We Are The Damned
  9. The Brain That Wouldn't Die
  10. Lucifer's Light
  11. I Spit On Your Corpse
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