BLUE HOUR GHOSTS – Blue Hour Ghosts

Pubblicato il 21/12/2016 da
voto
7.5
  • Band: BLUE HOUR GHOSTS
  • Durata: 00:44:11
  • Disponibile dal: 04/11/2016
  • Etichetta: Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

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“Blue Hour Ghosts” è un’espressione idiomatica della lingua inglese che indica ‘i pensieri, la rabbia, i dubbi e rimpianti che invadono il momento della giornata della massima intimità’, e questa premessa descrive molto bene il sound di questi ragazzi di Modena. I Blue Hour Ghosts incanalano un certo tipo di malinconia e sofferenza in musica, ma lo fanno esorcizzando il tutto in una forma canzone molto spesso orecchiabile e di facile assimilazione. Un melodic modern metal morbido e avvolgente che fa dell’espressività e dell’introspezione il proprio punto di forza, con varie similitudini con i vari Porcupine Tree e Katatonia nei frangenti più moderati. Gli emiliani però sanno anche calcare la mano quando serve, ne è fulgido esempio l’opener e singolo “Dreadful Faces And Fiery Arms” dove i Nostri articolano un simil-grunge à la Alice In Chains con l’alternative metal dei Fightstar, costruendo un ritornello davvero ficcante e particolare, mentre la successiva “Unsolved” mostra un’anima più ragionata dei Nostri, con un lavoro di tastiere ed effettistica maggiormente in primo piano. Con “A Ton Of Feathers” rallentiamo significativamente, e ci imbattiamo nella prima semi-ballad del lotto, che cresce lentamente sino ad esplodere in un caldo solo molto southern a fine minutaggio, mentre con “The Rogue Wave” non avrebbe sfigurato sull’ultimo capitolo della discografia degli Eighteen Visions, facendoci scapocchiare e canticchiare. “Death And The Lover” invece, pecca di un minutaggio davvero eccessivo (sette minuti!) che fa perdere l’attenzione lungo la strada, mentre “Secrets Of The Nights” riporta la compagine sui binari giusti, grazie ad un suadente midtempo di scuola alternative statunitense. “Ballad Of The Wrecked” alza nuovamente il tiro grazie ad un riff semplice ma accattivante e le vocals graffianti a tutto testosterone del capelluto Alessandro Guidi, andando a comporre un bel duo con la seguente “Leftovers”, traccia dove un certo tipo di influenze darkwave la fanno da padrone. Chiude lo spettacolo l’intro di basso che apre “The Missing Void”, pezzo che purtroppo puzza un po’ di filler, forse complici le non decisamente ispirate linee vocali. Ad ogni modo, alcun tracce traballanti non pregiudicano affatto un lavoro davvero interessante di un’altra giovane realtà locale, la quale si è fatta strada senza grandi proclami o look piacenti e standardizzati, ma in sordina e grazie solo a ciò che questi ragazzi hanno da dire. Molto bene.

TRACKLIST

  1. Dreadful Faces And Fiery Arms
  2. Unsolved
  3. A Ton Of Feathers
  4. The Rogue Wave
  5. Death And The Lover
  6. Secrets Of The Night
  7. Ballad Of The Wrecked
  8. Leftovers
  9. The Missing Void
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