BODIES ON EVEREST – A National Day Of Mourning

Pubblicato il 17/05/2018 da
voto
7.5
  • Band: BODIES ON EVEREST
  • Durata: 01:06:16
  • Disponibile dal: 29/04/2018
  • Etichetta: Third I Rex
  • Distributore:

Bodies on Everest è un’iconica (e a tratti raccapricciante) definizione che indica esattamente quello che si può pensare: i cadaveri presenti lungo i percorsi che conducono alla cima della sacra montagna, e lì lasciati per l’inutilità e il pericolo che rappresenterebbe per gli altri escursionisti riportarli ai campi base. Imperiture memorie della vanità dell’uomo che prova a combattere la Natura matrigna, divenute negli anni anche, a detta degli alpinisti, inevitabili punti di riferimento nel panorama locale. La musica dell’omonima band inglese non si discosta molto dal mix di tragico e sublime evocato dal loro monicker, a ben guardare, e con questo “A National Day Of Mourning” viene ulteriormente esacerbato il senso di abbandono della vita e di vacuità; le sonorità sludge che permeavano in parte l’esordio “The Burning” qui diventano vaghe reminescenze assolutamente in secondo piano rispetto alle tremende dissonanze messe in campo da questo atipico trio composto da due bassi e una batteria (oltre, ci pare di cogliere, a una ridda infinita di effetti e sequencer), il cui esito è una serie di mastodonti crudeli e raggelanti. Immaginate un incontro tra Merzbow e gli Alkerdeel, in cui il sottotesto industrial viene ridotto alle origini e al puro desiderio di ferire i timpani: quello che resta sono queste sei tracce che di melodico hanno veramente poco, tra suoni effettatissimi, loop ripetuti all’infinito, rumore bianco e grida stridenti. Nel cerchio della vita (e della morte) che questi folli mettono in musica potete partire da dove volete, mettere una sequenza casuale, provare a tagliare e decostruire a scelta i brani, e il risultato non cambia; se proprio dovessimo scegliere un brano rappresentativo, potremmo citare “Tally Of Sevens”, che in certi momenti rende i Throbbing Gristle una band da classifica, o la successiva, infinita e suicida “Gold Fangs”. Ma, come detto, potete lasciare il campo base in qualunque direzione, l’esito sarà sempre quello di trovarvi in ipotermia.

TRACKLIST

  1. Unreleaseddeathvideo.Flac
  2. Tally Of Sevens
  3. Gold Fangs In Enemy Territory
  4. Shotgun Or Sidearm
  5. Suspicious Canoe
  6. Who Killed Yale Gracey?
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