BODYFARM – Battle Breed

Pubblicato il 04/12/2015 da
voto
6.5
  • Band: BODYFARM
  • Durata: 00:45:19
  • Disponibile dal: 06/11/2015
  • Etichetta: Cyclone Empire
  • Distributore:

A distanza di due anni dalla pubblicazione dell’altalenante “The Coming Scourge”, si rintraccia maggior brio nella proposta dei Bodyfarm: strutture più ordinate, cambi di tempo meglio studiati e una produzione brillante rilanciano un pochino le quotazioni degli old school death metaller olandesi, sinora sempre considerati nulla più che degli onesti mestieranti. A dire il vero, con tutta probabilità lo status della band non cambierà neppure con questo lavoro, ma siamo dell’idea che gli ascoltatori meno esigenti non avranno granchè da ridire davanti alla rinnovata esuberanza che i Bodyfarm qui mettono in mostra. Il problema del quartetto risiede sostanzialmente nel suo “arrivare dopo”: su questo nuovo “Battle Breed” buona parte delle canzoni funziona, ma solitamente, anche davanti ai passaggi più coinvolgenti, prima di esclamare “non male questo riff!” si tende a fare l’elenco delle altre band che il materiale ci ricorda. Insomma, il gruppo in certe occasioni arriva anche a “spaccare”, ma lo fa ora con un riff preso dagli Hail Of Bullets, ora dai Thanatos, ora dai Dissection, ora dai Demonical, ecc. Addirittura in “Prince of Wallachia” si sentono echi della melodia portante di “Mother North” dei Satyricon! Che poi le varie influenze (e scopiazzature) vengano mescolate e disposte in brani concreti e scorrevoli non ci piove, ma, al terzo full-length, speravamo in qualcosina di più sul fronte maturità. Per il momento, come accennato, i Bodyfarm di “Battle Breed” sono una realtà che è in grado di intrattenere a lungo solo l’ascoltatore meno scafato: ovviamente, per un motivo o per un altro, non tutti possono conoscere a menadito il bagaglio di influenze dei ragazzi e quindi è probabile che alcune citazioni passino inosservate. Coloro che però seguono da tempo il death-black metal europeo e i suoi vari sotto-filoni difficilmente potranno fare a meno di notare quanto la band a volte sia derivativa. Sono poche le formazioni davvero originali al giorno d’oggi e non chiediamo ai Bodyfarm di rinnovare il genere; semplicemente, a tratti gradiremmo un filo di spudoratezza in meno dal punto di vista dell’ispirazione, giusto per non svilire quanto di buono viene offerto in alcune delle loro canzoni.

TRACKLIST

  1. Hell March
  2. The Dark Age
  3. Saxon Victory
  4. Dawn Of Defeat
  5. The Last Crusade
  6. Prince Of Wallachia
  7. Storming Revolution
  8. Firing Squad
  9. Wolfpack
  10. Death By Fire
  11. Slaves Of War (Bonus Track)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.