BOMBS OF HADES – Atomic Temples

Pubblicato il 18/07/2014 da
voto
6.5
  • Band: BOMBS OF HADES
  • Durata: 00:38:18
  • Disponibile dal: 23/05/2014
  • Etichetta:
  • War Anthem Records

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Tra le tante realtà devote al revival del vecchio swedish death metal, i Bombs Of Hades a grandi linee occupano posizioni di metà classifica. Meno brillanti ed efficaci di Demonical o Miasmal, ma più gradevoli di diversi progetti firmati Rogga Johansson, i Nostri un paio di anni fa non hanno sfigurato con “The Serpent’s Redemption” e ora tornano alla carica con questo nuovo “Atomic Temples”, album che propone tutto sommato la medesima formula del lavoro precedente. La band guidata dal cantante/chitarrista Jonas Stålhammar è solita basare gran parte dei suoi dischi su brani brevi e diretti, dove il classico rifferama death metal viene spesso abbinato a ritmiche e virate chitarristiche hardcore-punk, come se si tentasse di omaggiare allo stesso tempo Entombed e Anti Cimex. Nelle tracklist, tuttavia, è solita trovare spazio pure una composizione molto più strutturata, che fa emergere velleità epicheggianti e spunti più ragionati; in questo caso, parliamo del pezzo che dà il titolo all’album, il quale si apre con cadenze alla Celtic Frost per poi concedersi addirittura un lungo break acustico e melodie disegnate da un flauto. Curioso trovarsi davanti ad una parentesi simile in mezzo a tanta ignoranza, se non altro perchè il gruppo non fa intravedere tali sfizi in nessuno degli altri brani presenti. Comunque, è un buon sentire, e il discorso può essere allargato anche a tracce come “Fracture”, “Omens” o “Cadaverborn”, dove l’assalto slayeriano (o alla Possessed) dei ragazzi raggiunge sempre buoni picchi di intensità. Un po’ meno esaltanti, invece, gli altri episodi, anche se, in verità, non vengono mai lambiti livelli realmente scadenti. Giusto l’incomprensibile intermezzo “Crawling Wind/The Tyrant Embryo” fa premere il tasto “skip”: incredibile come gente di questa esperienza cada in simili ingenuità… oltre quattro minuti di nulla! È sempre bene evitare certi cali di tensione, soprattutto quando, come in questo caso, la classe nel songwriting non è esattamente spropositata. In ogni caso, “Atomic Temples” resta un discreto album: magari non per tutti, ma i fanatici underground probabilmente un ascolto glielo concederanno.

TRACKLIST

  1. Fracture
  2. And Their Flesh Still Burns
  3. Palace of Decay
  4. Omens
  5. Cadaverborn
  6. Crawling Wind/The Tyrant Embryo
  7. Atomic Temples
  8. Through The Pandemonium
  9. The Last Gateway
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