voto
6.0
6.0
- Band: BONDED BY BLOOD
- Durata: 00:42:08
- Disponibile dal: 16/07/2010
- Etichetta:
- Earache
- Distributore: Self
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Dopo il buon esordio con "Feed The Beast" del 2008, i californiani Bonded By Blood si ripresentano con il qui presente nuovissimo "Exiled To Earth". Va detto che il gruppo è sicuramente tra i più attesi da tutti quei thrasher che stanno seguendo l’ondata di giovani band che, incuranti del concetto di personalità, stanno sfornando lavori all’insegna del thrash metal ottantiano più puro e incontaminato. Purtroppo però a volte band di questo tipo, che partono come fotocopie di qualche formazione seminale del genere in questione, faticano a trovare non solo una propria identità, ma anche una continuità a livello di idee e dunque di qualità del songwriting. Purtroppo, come già da noi indicato per i thrasher inglesi Evile con la loro seconda uscita discografica, anche i Bonded By Blood non riescono a convincere a pieno con questa loro nuova relase. Se la tecnica difatti non è assolutamente una mancanza del quintetto di Pomona, sono proprio le idee a scarseggiare. Il loro thrash derivativo (ovviamente, basta leggere il monicker) del sound degli Exodus che furono, si è fatto più veloce, tecnico, rabbioso ma purtroppo anche privo di quel tiro che un album di questo filone dovrebbe avere e che in effetti il precedente "Feed The Beast" aveva. Durante i quaranta minuti di ascolto del lavoro non è raro infatti trovare riff taglienti, veloci soli chitarristici di ottima fattura, vocals abrasive e ritmiche forsennate ricche di precisissimi cambi di tempo; è semmai piuttosto difficile incontrare brani che colpiscano sul serio o che restino in mente anche dopo diversi attenti ascolti. L’opener "600 A.B. (After The Bomb)", "Prototype: Death Machine", "Blood Spilled Offerings", la stessa titletrack e "Sector 87", sono i tasselli di questo concept futuristico che più colpiscono per potenza, velocità e adrenalinica aggressività ma in tutti i casi si ha l’impressione che la ricerca di una maggior immediatezza, soprattutto a livello di linee vocali e ritornelli, avrebbe forse attenuato il senso di somiglianza tra le tracce e consentito a "Exiled To Earth" di andare ben oltre ad una semplice sufficienza.
