BONG – Thought and Existence

Pubblicato il 18/05/2018 da
voto
7.0
  • Band: BONG
  • Durata: 00:36:30
  • Disponibile dal: 04/05/2018
  • Etichetta: Ritual Productions
  • Distributore:

La principale argomentazione cui ricorrono i detrattori del doom contemporaneo è essenzialmente una sola: tutte le band suonano uguali, e uguali a se stesse, album dopo album. Certo, rispetto ad altri sottogeneri del metal, va detto che anche l’ascoltatore più appassionato e fanatico stenta a non riconoscere questo limite, ma non dimentichiamo quella che è una componente fondamentale di supporto a questo tipo di musica, sdoganata dai maestri Sleep in primis, e a seguire da una miriade di band anche con riferimenti più o meno velati nel monicker: l’assunzione di droga. Non c’è infatti altra spiegazione dietro la prolificità di una band che in poco più di un decennio ha sfornato qualcosa come dieci album, altrettanti split e innumerevoli live ufficiali con variazioni sul tema, un tema che è sempre quello delle derive lisergiche prolungate all’infinito e intrise di cupa psichedelia doom. Ecco quindi che questo nuovo “Thought And Existence” non stupisce, ma colpisce sicuramente nel segno se non vi aspettate troppe novità. Che peraltro, scavando un po’, ci sono anche: la durata dei brani risulta tutto sommato contenuta, con due sole tracce appena sotto i venti minuti, ma non pensate che la fruizione si faccia per questo più immediata o accattivante;  tra il drone iniziale e un riff infinito e quasi estenuante dal punto di vista psicologico, “The Golden Fields” è un maligno mantra, ivi compresa la linea vocale da possessione. La successiva “Tlön, Uqbar, Orbis Tertius”, costruita su una vaga variazione del primo brano, sposta verso i fumi d’Oriente le sonorità e torna più vicina a quanto sentito in passato: la chitarra dilatata entra piacevolmente sotto pelle e basta lasciarsi andare per godere di diversi minuti di trip. Se insomma siete detrattori del genere, non sarà questo il lavoro che vi conquisterà; ma se vi piacciono i Bong o l’omonimo strumento ricreativo, la soddisfazione è garantita.

TRACKLIST

  1. The Golden Fields
  2. Tlön, Uqbar, Orbis Tertius
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.