BOREALIS – Fall From Grace

Pubblicato il 26/06/2011 da
voto
7.0
  • Band: BOREALIS
  • Durata: 43:37
  • Disponibile dal: 20/05/2011
  • Etichetta:
  • Lion Music
  • Distributore: Frontiers

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E’ bello vedere band che si guadagnano a poco a poco un minimo di notorietà grazie alle proprie qualità e ad un duro lavoro. In un periodo in cui molte delle band attualmente sulla cresta dell’onda vivono di un successo caduto su di loro già al debutto (Hammerfall, Sonata Artica, Rhapsody, ma potremo citarne molti altri…), queste band che assurgono agli onori della cronaca dopo una intensa gavetta sembrano essere meno che un tempo. Ma questo è invece proprio il caso dei canadesi Borealis che, seppur fondati nel 2005, giungono alle nostre orecchie solo oggi con quest’album, dopo lo sconosciuto debutto targato 2008 a titolo “World Of Silence”. La gavetta di cinque anni trascorsa dalla band passa dunque da quell’unica release discografica, ma anche attraverso importanti e numerose esibizioni live a supporto di band quali Kamelot, Epica, Sonata Arctica ed Edguy. L’esperienza accumulata, unita alle innegabili doti tecniche della band tutta e del cantante Matt Marinelli in particolare, si condensa dunque all’interno del qui presente “Fall From Grace”; dando così vita a nove tracce di un metal elegante e variopinto, tanto influenzato dal power quanto dal progressive, accostabile in prima impressione a quanto proposto da Circle II Circle o dagli ultimi Savatage, complice anche il timbro vocale di Marinelli, singolarmente vicino a quello di Zackary Stevens. Con queste premesse, si capisce subito che i Borealis fanno la felicità di coloro che adorano il metal più ragionato e di classe, ma che comunque faticano ad rinunciare del tutto alla potenza e alla velocità che da sempre caratterizzano questa musica. L’abile mistura dei già citati Savatage e Circle II Circle, con l’aggiunta della marcata influenza di costruzioni ritmiche proprie degli Evergrey del periodo centrale (“Recreation Day” e “Inner Circle” per intenderci…), riesce dunque nel compito di produrre un muro sonoro massiccio e dinamico, perfetta base per le belle melodie intessute da Marinelli e per le velleità progressive principalmente a carico delle preziose tastiere, davvero importanti per il sound della band canadese. Già dall’opener “Finest Hour” si capisce di trovarsi davanti ad una band con le idee ben chiare sulla direzione da intraprendere: il massiccio riffing ci introduce infatti subito in un pezzo dalla elevata velocità, dove il ruolo delle tastiere sembra essere quello di stemperare il cupo suono delle chitarre, donando al pezzo una accessibilità maggiore, che si sposa con le buone melodie vocali. Queste coordinate vengono mantenute per tutto il disco, che vede la continua alternanza nelle sue nove tracce di pezzi di momenti maggiormente progressivi (“Words I Failed To Say”, con le sue complesse trame chitarristiche) a momenti più melodici (la bella “Take You Over”). Il momento più riuscito del disco risulta però a sorpresa essere il lento “Watch the World Collapse”, brillante momento quasi acustico guidato da una voce davvero superiore. Consigliamo dunque l’ascolto di questo “Fall From Grace” senza alcun dubbio, potreste trovare qualche bella perla da ascoltare di continuo, specie se siete amanti di certe sonorità.

TRACKLIST

  1. Finest Hour
  2. Words I Failed To Say
  3. Fall From Grace
  4. Where We Started
  5. Breaking the Curse
  6. Regeneration
  7. Watch the World Collapse
  8. Take You Over
  9. Forgotten Forever
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