BOREALIS – Purgatory

Pubblicato il 10/07/2015 da
voto
7.0
  • Band: BOREALIS
  • Durata: 00:52:25
  • Disponibile dal: 16/06/2015
  • Etichetta: AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Il primo incontro con i Borealis lo facemmo nel 2011, grazie al full length intitolato “Fall From Grace”. Al tempo ancora sconosciuti, dobbiamo ammettere che però ci colpirono, strappandoci un sentito sette e lasciando in noi una sensazione di una band talentuosa, dal possibile roseo futuro. Quel brillante platter di power metal sinfonico e progressivo rilasciato sotto la specializzata Lion Music ci parlava infatti di una band magari non originalissima ma sicuramente personale, in grado di far suo il sound di Evergrey e attuali Pyramaze e fonderlo con il power americano di Circle II Circle, o addirittura con le pennellate sempre raffinate dei grandi Savatage. La voce di Matt Marinelli, a cavallo appunto tra Englund e lo Zackary Stevens più emozionale, ci piacque poi tantissimo… andando a competere con quella, viscerale e potente, di Silvio Massaro dei Vanishing Point, ai tempi sicuramente tra le nostre preferenze. Quell’album riscosse qui in Italia recensioni sicuramente buone, ma dei Borealis non si seppe più niente per ben quattro anni, a parte per la partecipazione del sempre ottimo Marinelli alla dark rock opera “Fantasmagoria” degli Epysode. Siamo stati molto felici di ritrovarli sotto AFM alle prese con un nuovo album, un disco il cui sound si mostra ancora meno declinato sull’aspetto power e maggiormente appoggiato sulle tentazioni oscure e progressive che condivano già allora alcune delle loro canzoni. Una scelta, questa, che li porta per certi versi a somigliare ancora di più agli Evergrey — cosa forse non bellissima, dato che su alcuni passaggi risultano davvero quasi indistinguibili. Per fortuna non solo input della band di Englund arricchiscono il sound di “Purgatory”: un che di oscuro e malinconico viene infatti decisamente mutuato dagli ultimi Kamelot, mentre di più ancora si sono fatti vivi nel pentagramma dei Nostri Samuel Arkan e i suoi Epysode, qui presenti in molte tracce. E’ con questa nuova e malinconica connotazione che i Borealis compongono undici nuove canzoni, scurendo e indurendo il proprio sound con brani duri come “Past The Veil” e “Sacrifice”, e toccando in definitiva apici emotivi ancora alti, anche se non al livello dei migliori passaggi di “Fall From Grace” (“Words I Failed To Say” da quell’album è ancora uno dei nostri ascolti più frequenti). Un album davvero buono, questo “Purgatory”, che ci parla quindi di una band più che in palla e dalle idee ben chiare, una band forse ancora non del tutto matura ma perfettamente in grado di dire la propria nel sempre più florido campo del power a tinte progressive e oscure. Come non consigliarveli? Soprattutto se vi piacciono gli Evergrey, potreste aver trovato un nuovo pallino…

TRACKLIST

  1. Past The Veil
  2. From The Ashes
  3. The CHoesn One
  4. Destiny
  5. Darkest Sin
  6. My Peace
  7. Place Of Darkness
  8. Welcome To Eternity
  9. Sacrifice
  10. Rest My Child
  11. Purgatory
  12. Revelation
1 commento
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