BORIS – Attention Please

Pubblicato il 22/06/2011 da
voto
7.0
  • Band: BORIS
  • Durata: 41:14
  • Disponibile dal: 24/05/2011
  • Etichetta: Sargent House
  • Distributore:

Capitolo numero uno di questo doppio ritorno al full-length del portentoso trio nipponico, dopo il favoloso e monolitico “Smile” del 2008. Siccome parliamo dei Boris, sapete già cosa aspettarvi: l’inaspettabile, ovviamente. Wata, Takeshi e Atsuo in quindici anni di carriera hanno eretto un vero monumento alla libertà di espressione, alla ricerca musicale più coraggiosa, e all’imprevidbilità sonica più spiazzante, licenziando album – per quanto a tratti tremendamente ostici – tutti pur sempre di qualità elevatissima, molto eterogenei e addirttirua spesso appartenenti a mondi del tutto opposti. Dal doom metal, passando per lo sludge, al drone/ambient, al noise, allo space rock, alla psichedelia, allo stoner fino ad arrivare al semplice hard rock, i Boris le hanno veramente provate tutte, eccellendo in ogni loro singola avventura e dimostrando una versatilità che veramente poche band possono vantare. Collaborare sia con Merzbow e i Sunn O))) che con Ian Astubry dei Cult sono situazioni che necessitano una plasticità incredibile e i Boris sembrano essere riusciti a fare tutte e tre le cose con naturalezza estrema. “Attention Please” continua questo trend e ci mostra il trio del Sol Levante di nuovo intento a sperimentare e provare cose nuove, con una fiducia e una sicurezza come al solito stupefacenti. Il disco in questione à probabilmente l’uscita più “pop” e melodica che la band abbia mai licenziato, e ci riconsegna i Boris di nuovo impegnati a battere sentieri più rock come avvenuto negli ultimi anni, invece che dediti a sfondarci i timpani con il loro ben più conosciuto tsunami di doom e sludge metal di inizio e metà carriera. La vena più pop e melodica dei Boris, che aveva fatto capolino più del solito sia in “Smile” che nel recente “BXI” con Astbury, in “Attention Please” ottiene pieno compimento e trova sublimazione totale, grazie soprattutto alle voci suadenti e sospiranti della chitarrista Wata (stavolta unica voce per l’intera durata del disco), e grazie alle costanti e sempre più presenti linee di synth e tastiera, che si spartiscono quasi la metà del lavoro con le chitarre per la creazione del suono di questo disco onirico, suadente e tremendamente sognante. Il risultato è un “innocuo” e placido vento di synt pop, psychedelic rock di stampo prettamente seventies, e new wave fluidificata e imbottita di watt. “Attention Please” in definitiva è un lavoro veramente ben assemblato che ribadisce ancora una volta le capacità veramente fuori dal comune di una band dalla gittata balistica lunghissima che è sempre più sulla cresta dell’onda e sempre, costantemente del tutto imprevedibile. Nonostante il buon lavoro fatto, li preferiamo pur sempre con gli amplificatori squagliati, cosa che qua, nonostante la serietà compositiva e musicale messa in atto sia come sempre totale, non succede quasi per niente.

TRACKLIST

  1. Attention Please
  2. Hope
  3. Party Boy
  4. See You Next Week
  5. Tokyo Wonder Land
  6. You
  7. Aileron
  8. Les Paul Custom ‘86
  9. Spoon
  10. Hand in Hand
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