BORIS – Noise

Pubblicato il 19/08/2014 da
voto
7.5
  • Band: BORIS
  • Durata: 00:57:59
  • Disponibile dal: 17/06/2014
  • Etichetta: Sargent House
  • Distributore:

Wata, Atsuo e Takeshi ormai non sono neanche una band, ma sono un pianeta-suono tutto loro. Sono un mondo a sè che si è sviluppato negli anni seguendo una istintualità incredibile e che ormai sembra quasi completamente autosufficiente, dettato dalle proprie logiche interne ed interamente incentrato su regole e ispirazioni del tutto intrinseche. D’altronde pensateci, ogni qualvolta la band si è apprestata a tornare sulle scene con un nuovo album, la domanda che tutti si sono chiesti è sempre stata una solamente: cosa faranno i Boris stavolta? Che genere avranno scelto di suonare in questo nuovo disco? Sarà un lavoro stoner, sludge, doom, pop, drone, space rock, noise, nessuna di queste cose, o tutte queste cose insieme? Ancora una volta alla notizia dell’arrivo questo nuovo “Noise” nuovamente in grembo alla Sargent House, tutte queste domande sono riemerse, e infine abbiamo scoperto che la band nipponica stavolta ha optato per un mezzo ritorno alle origini. I Nostri hanno fatto un disco in pieno stile “Pink” (o della loro era Suthern Lord se vogliamo, quando l’etichetta di Greg Anderson era ancora pesantemente ossessionata dallo sludge e dal doom), riavvolgento il nastro del tempo e dando praticamente un seguito all’ultimo grande album licenziato dalla band sulla famosa label californiana, ovvero il grandioso “Smile”. Come quell’album infatti anche “Noise” vive della stessa linfa: il pop e lo shoegaze sbarazzino degli ultimi tre dischi sono tornati sotto controllo, e sebbene anche questo disco appaia ancora una volta solare e pastellato, i riff sono di nuovo montagnosi e pachidermici, in alcuni tratti quasi soffocanti e dominati da una innegabile magniloquenza sludge-doom. Gli ampli giganti della tenerissima e minuscola Wata sono tornati ad essere il punto focale insostituibile di uno dei sounds più guitar-based e lavici mai esistiti. Con questo disco i Boris tornano a testa altissima nei meandri del doom-sludge più corpulento e obeso che ci sia, si riuniscono a illustrissimi esponenti nel genere come Sunn O))), Melvins, Earth, Goatsnake, Thorr’s Hammer, Burning Witch, Yob et similia. Riff che seppeliscono tutto, feedback sregolato che fa il buono e il cattivo tempo in mezzo ad una autentica tempesta di watt roventi. Ma come accennato il tutto ha un taglio celestino e festaiolo, le melodie vocali sono irresistibili, i riff hanno un che di hippy e nerd che li fanno sembrare uno strano e bizzarro showcase seventies presentatoci da una gruppo di nostalgici della totale espressività lisergica. Non ci si sbaglia insomma, pur in questa loro peculiarissima inclinazione pop, e nel loro modo di fare androgino, sbarazzino e intriso di luccichii glam e altre spruzzate di colore di ogni sorta, alla fine ciò che accade è che il trio, con una classe e un tiro micidiale, riversano sull’ascoltratore una autentica colata di calcestruzzo di watt, e una slavina di riff inarrestabile. I Boris negli anni sono davvero stati dei veri maestri di originalità ed esplorazione musicale e hanno saputo imporre la loro enorme e particolarissima personalità musicale agli occhi del mainstream, e “Noise” è null’altro che un ennesimo lavoro esemplare della particolarissima indole della band che svela molti dei perchè di questo strano “miracolo” tutto nipponico perennemente perso in una terra di mezzo di pop e doom metal catastrofico. Reputazione sempre più inscalfibile e mai l’ombra di una delusione da questa band.

TRACKLIST

  1. Melody
  2. Vanilla
  3. Ghost of Romance
  4. Heavy Rain
  5. Taiyo No Baka
  6. Angel
  7. Quicksilver
  8. Siesta
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