BOTANIST – Ecosystem

Pubblicato il 30/10/2019 da
voto
7.0
  • Band: BOTANIST
  • Durata: 00:33:36
  • Disponibile dal: 25/10/2019
  • Etichetta: Aural Music
  • Distributore: Audioglobe

Ecco di nuovo i Botanist, e come per l’ultimo lavoro, il pregevole “Collective: The Shape Of He To Come”, tornano come gruppo effettivo e non come progetto solista incarnato nel mastermind Otrebor. Paladini del cosiddetto green metal, invero un avant-garde black metal incentrato sulla natura della piante in senso stretto, la peculiarità dei Nostri resta come sempre il suonare senza distorsioni e principalmente con un salterio, strumento d’altri tempi che rende le composizioni stranianti e interessanti anche solo per questo fatto. Il nuovo album è un concept basato sull’ecosistema delle foreste della West Coast degli Stati Uniti, ne affronta l’impatto generato dall’umanità, pone la questione sul fatto se gli esseri umani abbiano o meno un proprio ecosistema effettivamente operante. Come sempre stiamo parlando di concetti visti con un occhio colto e peculiare, da non scambiare per ben più semplici riflessioni paesaggistiche.
Detto questo, il progetto resta musicalmente rimarchevole, e riesce a sopravvivere assolutamente all’idea di un puro gimmick pubblicitario: se è vero che uno dei motivi per avvicinarsi all’opera è la sua particolarità, è vero anche che le composizioni sono di livello altissimo, e non fanno rimpiangere una formazione più canonica e ‘metal’ in senso stretto. “Ecosystem” è ispirato, in alcuni punti diventa forse più ‘semplice’ rispetto alle precedenti prove (prendiamola con le pinze questa parola), con una struttura quasi più post rock dei brani rispetto alla totale anarchia atmosferica vista in precedenza, ma come sempre il combo di San Francisco (che a giudicare dai nomi presenti deve essere anche in parte italiano) sa come risultare emozionante e imperterrito nel suo insieme (prendete un brano come “Harvestman” e giudicate da voi).
La particolarità della proposta non rende questo o i precedenti album qualcosa di facilmente ascoltabile su base quotidiana, ma la cosa bella è che, anche prendendo gli album già editi, questi non sembrano eccessivamente invecchiati (si conti pure che il progetto non ha nemmeno dieci anni, eppure ha all’attivo un numero di dischi impressionante per la sua età), e il nostro giudizio su questo “Ecosystem” è più che positivo. Nell’attesa di vederli dal vivo.

TRACKLIST

  1. Biomass
  2. Alluvial
  3. Harvestman
  4. Sphagnum
  5. Disturbance
  6. Acclimation
  7. Abiotic
  8. Red Crow
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