BRAINDAMAGE – The Downfall

Pubblicato il 29/04/2016 da
voto
6.5
  • Band: BRAINDAMAGE
  • Durata: 00:42:16
  • Disponibile dal: 04/18/2016
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Masterpiece

Non sono di certo gli ultimi arrivati gli italiani Braindamage: quasi trent’anni di onorata carriera alle spalle, più di un pugno di dischi pubblicati e tour Europeo in compagnia di gente come i Killing Joke, non esattamente il gruppetto che conosciamo solo noi quattro. Questo settimo lavoro in studio, “The Downfall”, si rifà a livello di concept al romanzo “Kahlenberg, La Regina in Rosso ed altri racconti” di Andrea Signorelli, voce e basso del combo, che non abbiamo letto ma che sappiamo essere ambientato una storia post apocalittica dipanando vicende nei secoli e facendo partire una conquista del mondo da Torino attraverso una guerra termonucleare scatenata dalla Regina Rossa del titolo. Questa premessa era obbligata per un motivo molto semplice, ovvero che la trama narrativa si sposa perfettamente con quella musicale, e già prima di qualsiasi nozione sulla storia, l’affossante senso di calustrofobia da fine del mondo impera sovrano, a partire dall’espressiva copertina. Le sonorità sono thrash e post-thrash fondamentalmente (senza francamente alcun futurismo suggerito dalla promozione), ma l’affisso ‘post’ è quanto mai necessario per tutto quello che concerne “The Downfall”; c’è appunto un thrash dai suoni iper-saturi a farla da padrone, corroborato da un sapore post-industriale e quell’involucro post-apocalittico che ben ci fa immaginare le desertiche lande di un “Mad Max”, di un “The Rover” o “The Road”: un traumatico post-tutto insomma, in cui resta solamente desolazione, sopravvivenza, percezione di ineluttabilità e sconfitta. Un’impressione di disagio ben congegnata e confezionata con imprescindibile perizia tecnica permea le composizioni, colpendo nel segno particolarmente nella (buona) seconda metà dell’album, benché nemmeno nella prima cinquina manchino emozioni e facile presa (l’opener “Substituting Forgiveness with Mass Destruction” o “I Owe You a Billion Years of Terror” sono veloci e pesanti con soluzione di continuità e restano agevolmente attaccate alla corteccia cerebrale dell’ascoltatore, così come fa il bel ritornello di “Subhuman’s Towns Merciless Obliteration”), e seppure il platter non si discosti particolarmente da altri lavori usciti a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primi anni Zero risulta gradevole e di qualità, pur non mancando episodi anonimi che difficilmente ricorderemo. Insomma, un disco, alla fine, buono ed un ascolto da non farsi mancare per amanti, ad esempio, di Nevermore, un po’ di Voivod e dei già menzionati Killing Joke, le cui arie si sentono in più riprese (si pensi a “Last of The Kings, First of The Slaves”), senza però, ovviamente, gridare ad alcun miracolo.

TRACKLIST

  1. Substituting Forgiveness with Mass Destruction
  2. God Granted Your Prayers Through Nuclear Warheads
  3. She Can Smell the Blood of a Surrendering Race I Owe You a Billion Years of Terror
  4. Subhuman's Towns Merciless Obliteration
  5. Queen Acadienne's Floating Mirrors and Tarots Last of the Kings, First of the Slaves 03:59
  6. The Shadow That I Cast Is Yours, Not Mine
  7. You Nailed My Soul I Burned Your Flesh
  8. The Downfall Is Here to Stay, I Shall Fight Until the End
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