BRAVE THE COLD – Scarcity

Pubblicato il 15/10/2020 da
voto
6.5
  • Band: BRAVE THE COLD
  • Durata: 00:38:03
  • Disponibile dal: 02/10/2020
  • Etichetta: Mission Two Entertainment
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Impossibilitato a seguire i Napalm Death in tour e fare parte del gruppo a tempo pieno, Mitch Harris ha trovato una valvola di sfogo nel progetto Brave The Cold, realtà che lo vede operare in compagnia del sempre più affermato batterista Dirk Verbeuren (Megadeth, ex Soilwork). In questo “Scarcity”, primo full-length del duo, Harris a quanto pare ha fatto confluire tutto il materiale rimasto inutilizzato sul fronte Napalm Death, allestendo una tracklist decisamente variopinta che, partendo da una base extreme metal, sembra muoversi in mille direzioni, andando ad escogitare una serie di mantra ipnotici e atmosfere stranianti, dove la voce di Harris riesce ad abbracciare innumerevoli registri in screaming e pulito per conferire alle tracce un ulteriore senso di alienazione. Per certi aspetti, si può dire che il chitarrista/cantante sposi la recente linea sperimentale dei suoi compagni in Inghilterra, ma “Scarcity”, prodotto da Logan Mader (Machine Head), va ben oltre in termini di varietà e stravaganza: il disco si nutre di riff tipicamente Napalm Death così come di improvvisi spunti orchestrali, nostalgiche tentazioni post-punk in technicolor, bizzarri collage prog su cui si stagliano vocoder e cori, il tutto sorretto dall’intenso drumming di Verbeuren. Ogni singolo brano si sporge su un precipizio dl quale è difficile scorgere il fondo: un abisso che risucchia e che non concede molti punti di riferimento. Non vi è calcolo e, a dispetto di puntuali ricorsi alla melodia, non vi sono concessioni a vera orecchiabilità e mainstream come nel caso, ad esempio, dei vecchi Meathook Seed; il duo a tratti riesce ad evocare perfettamente l’alienazione post industriale, mentre in altri episodi sembra puntare ad una rapsodia dal gusto un po’ pacchiano, in una ricerca di creatività che emerge dall’esasperazione dei toni euforici. Questa idea di contrasto che comprime basi old school e bruschi esperimenti esige pazienza e uno sforzo interpretativo da parte dall’ascoltatore, il quale potrebbe ritrovarsi ad apprezzare non poco un brano per poi restare completamente impassibile di fronte al successivo.
In ogni caso, anche se non sempre lucido e meditato, “Scarcity” ha i suoi bei momenti e potrebbe anche essere visto come una curiosa appendice al recente “Throes of Joy in the Jaws of Defeatism”. Del resto, la matrice, anche se a volte ben nascosta, è quella di colui che ha contribuito a scrivere tante pagine della storia della band oggi guidata da Shane Embury.

TRACKLIST

  1. Blind Eye
  2. Hallmark of Tyranny
  3. Monotheist
  4. Retrograde
  5. Apparatus
  6. Dead Feed
  7. Upheaval
  8. Refuge
  9. Necromatrix
  10. Shallow Depth
  11. Shame And Ridicule
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