7.5
- Band: BREAKING BENJAMIN
- Durata: 00:38:25
- Disponibile dal: 13/04/2018
- Etichetta:
- Hollywood Records
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Breaking Benjamin 2.0, atto secondo. Nonostante la band della Pennsylvania sia sulle scene da quasi vent’anni – periodo in cui ha collezionato dischi d’oro e di platino, quest’ultimo con l’eccellente “Phobia” -, il nome dei Breaking Benjamin non ha mai riscosso grosso successo nel vecchio continente (anche per effetto della paura di volare del frontman, che li ha tenuti confinati in patria), fino al temporaneo scioglimento avvenuto nel 2010 per i problemi di salute del leader Benjamin Burnley e le controversie legali con il resto della band. Dopo il ritorno in attività nel 2015 con “Dark Before Dawn” (volato subito al #1 delle Billboard Charts), è ora la volta di “Ember”, sesto disco che si preannuncia come il più heavy della discografia, complice il coinvolgimento dei nuovi membri e sfruttando al meglio la presenza delle tre chitarre. Intendiamoci, la matrice di fondo resta sempre il classico alternative metal da classifica, ma canzoni come “Feed The Wolf”, “Red Cold River”, “Tourniquet” e “Blood” (non a caso frutto di un lavoro corale in fase di songrwiting) mostrano un’inedita pesantezza ritmica e un’aggressività ben più efficace da quella posticcia di “Dear Agony”, il tutto ovviamente senza rinunciare alla caratteristica timbrica sofferta del già citato frontman. E anche quando i ritmi si fanno più rallentati, come nella ballad “The Dark of You” (con Derek Hough, star di ‘Ballando Con Le Stelle’) o è la melodia a prendere il sopravvento (“Psycho”, “Down”), non mancano passaggi meno scontati, a conferma di una varietà compositiva mai così efficace. In attesa di vederli di nuovo da queste parti (come successo un paio d’anni fa, attraversando l’’oceano via nave), un ritorno da non perdere per tutti gli appassionati di nu-metal/post-grunge.
