BRING ME THE HORIZON – Suicide Season

Pubblicato il 14/10/2008 da
voto
7.0
  • Band: BRING ME THE HORIZON
  • Durata: 00:42:15
  • Disponibile dal: 22/09/2008
  • Etichetta: Visible Noise
  • Distributore: Edel

I Bring Me The Horizon si sono già stancati della scena death-core/”myspace death metal”. Dopo aver fatto impazzire legioni di ragazzini frangiati in tutto il mondo con “Count Your Blessings”, Oliver Sykes e compagni decidono improvvisamente di voltare pagina e di cercare altrove nuove vie di espressione (anche se il loro pubblico, ci scommettiamo, rimarrà grosso modo il medesimo). Un passo importante verso il conseguimento di una personalità spiccata e ben definita? Non proprio. Da un lato è verissimo che “Suicide Season” propone poco del cosiddetto death-core di “Count…”, ma, dall’altro, è altrettanto vero che questo nuovo album del quintetto non va oltre l’offrire una (ruffiana) fusione di Underoath, ultimi Bury Your Dead, Gallows e Architects. Dieci brani che oscillano tra potenza metal-core, attitudine punkeggiante e pseudo malessere screamo. Eppure, la proposta dei cinque ragazzini britannici, con questo continuo passare da momenti di riflessione (anche con qualche accento di elettronica) a sprazzi rabbiosi a base di chitarroni iper compressi, riesce in qualche misura a convincere. Certo, alcune delle ingenuità degli inizi non mancano nemmeno qui: testi a volte letteralmente patetici, un po’ di momenti di “dispersione” che non riescono a far prendere a qualche brano una direzione precisa, una ostinazione a cercare il breakdown che – proprio come su “Count Your Blessings” – a tratti appare fuori luogo. Ma, come dicevamo, alla fine dei conti i Bring Me The Horizon non riescono a dispiacere, nel cercare di dare ai loro brani un andamento più sciolto, nel tentativo di evitarne una scontatezza di sviluppo, alla ricerca di un equilibrio azzeccato tra la dimensione raccolta e quella più esplicitamente violenta nel corso dei poco più di quaranta minuti di durata del disco. Ad eccezione della coinvolgente e ottimamente strutturata “Chelsea Smile”, a colpire, più che i singoli brani, è il quadro complessivo, che rivela più compiutamente elementi positivi (e meno). Insomma, “Suicide Season” è il classico lavoro che si fa ascoltare e che alla fine lascia una certa curiosità per gli eventuali futuri sviluppi.

TRACKLIST

  1. The Comedown
  2. Chelsea Smile
  3. It Was Written In Blood
  4. Death Breath
  5. Football Season Is Over
  6. Sleep With One Eye Open
  7. Diamonds Arent Forever
  8. The Sadness Will Never End
  9. No Need For Introductions, I've Read About Girls Like You on the Back of Toilet Doors
  10. Suicide Season
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