BRUTAL DELUXE – Mistah Kurtz…He Dead!

Pubblicato il 14/12/2002 da
voto
6
  • Band: BRUTAL DELUXE
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Distributore: Audioglobe
Streaming non ancora disponibile

Seconda uscita discografica sulla lunga distanza per gli inglesi Brutal Deluxe, interessante e creativo trio che, aiutato dalla potente Dream Catcher, riscosse ottimi consensi per lo più in patria già con il precedente “Divine Head”. Il nuovo parto discografico dei tre albionici, “Mistah Kurtz…He Dead!”, è un abrasivo concentrato di metallo moderno e spigoloso, ritmiche essenziali quanto prepotenti e slanci sperimentali figli di intuizioni di buon spessore. Lontane, forse anche per scelta, dall’essere perfette, le tredici composizioni che riempiono i quarantasei minuti del disco ricercano con ossessiva foga un punto di incontro tra il metal geneticamente modificato dei Prong ed il gusto melodico intimista e sofferente dei primi Alice In Chains, contorcendosi su ritmiche tanto quadrate da diventare compulsive, cambiando colore nei mille effetti incastonati nelle chitarre e nella voce con l’intelligenza di chi conosce bene l’industrial. Proprio questa vena industriale, espressa tramite un songwriting spigoloso e scorbutico piuttosto che con l’uso (ridotto quasi a zero per altro) dei samples, è il punto di forza dei Brutal Deluxe, che scaltramente contrappongono all’incedere marziale delle ritmiche una produzione sporca e graffiante, quasi approssimativa, come a voler conferire un substrato di vibrante umanità al caos controllato di tracce come “Crime And Punishment” o “Aardman”. Non tutto è perfetto, a partire dalle linee vocali a volte un po’ ingenue, ma quello che si fa sentire in “Mistah Kurtz…He Dead” è l’aggressione non mediata, l’urgenza espressiva di una band che costituisce a tutti gli effetti un’alternativa al nu metal, che urla e scalcia per ritagliarsi un quadrato di spazio nel quale coltivare personalità ed ispirazione. Un gran bel disco, spesso apprezzabile più per le pure idee che per l’effettiva realizzazione delle stesse, ma comunque testimone di una band vitale e ribelle, proprio come ricordavo dovessero essere i gruppi di ‘musica pesante’. Promossi, il voto non conta.

TRACKLIST

  1. Crime And Punishment
  2. Psycho Industrial Da Da
  3. S.(ado) M.(asochistic) N.(arcissist)
  4. Mother Morphine
  5. Everything You Know Is Wrong
  6. Slagfreak
  7. Swim
  8. Life Sentence
  9. Symbiosis
  10. The Book That Changed My Life
  11. Aardman
  12. Flycatcher
  13. Discipline
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