BRUTALITY – When the Sky Turns Black

Pubblicato il 18/07/1994 da
voto
8.5
  • Band: BRUTALITY
  • Durata: 00:42:00
  • Disponibile dal: 01/07/1994
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Spotify:

Apple Music:

Mettiamola così, in maniera molto semplice: i Brutality sono il gruppo più sottovalutato dell’intera scena floridiana di fine anni Ottanta/inizio anni Novanta. Un circuito che ha visto nascere e partire alla conquista del mondo leggende come Obituary, Morbid Angel e Death, entrando nell’immaginario collettivo grazie al peculiare dualismo fra location amene (spiagge, filari di palme, campi da golf, ecc.) e una proposta capace di riscrivere i parametri del metal estremo, il cui apice in termini di pesantezza era all’epoca rappresentato dai seminali “Reign in Blood” e “Seven Churches”. Un contesto stimolante e non certo privo di mezzi appropriati per permettere a quella giovane generazione di artisti di affermarsi (basti pensare ai Morrisound Studios), che paradossalmente, proprio per la sua ricchezza e vastità di nomi, costrinse qualcuno nelle retrovie; qualcuno che, senza magari incidere un “Cause of Death” o un “Human”, avrebbe sicuramente meritato maggiore successo e visibilità.
È il caso di Disincarnate, Monstrosity, Nocturnus e, per l’appunto, del quintetto di Tampa, prima autore di una lunga carrellata di pubblicazioni minori fra demo, EP e singoli e poi – nel biennio ’93/’94 – di due full-length dal livello qualitativo altissimo, magistrali affreschi dalle tinte crepuscolari che ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni, non possono lasciare indifferente chi si professa amante di simili sonorità. Un tramonto apocalittico che rivive anche nel titolo, nella copertina e nei brani di “When the Sky Turns Black”, seguito dell’esordio “Screams of Anguish” e climax del percorso evolutivo/compositivo dei Nostri, qui intenti a scolpire la materia death metal secondo un gusto e una perizia sopraffini. La base di partenza è senza dubbio rappresentata dalle alchimie soprannaturali di Trey Azagthoth e compagni, dalla compenetrazione di sfuriate inquisitorie e rallentamenti profondissimi portata al successo da “Blessed Are the Sick”, con un growling molto simile a quello di David Vincent a fare da collante (cortesia del frontman Scott Reigel). Da qui i Brutality spiegano le ali e si gettano nel vortice di un songwriting mediamente più complesso e progressivo, fatto di avvitamenti chitarristici molto pronunciati, impalcature ritmiche sospese fra tappeti di doppia cassa e fiumane di blast-beat e parentesi dall’incedere avvolgente, tutt’altro che lineari o di immediata assimilazione.
Un flusso nervoso che però, all’occorrenza, sa come tingere la propria livrea di pura e struggente emotività, con gli intermezzi strumentali “Awakening” ed “Esoteric” a mostrare il lato più intimista e riflessivo della band americana, figlio degli echi southern rock/blues provenienti dalle vicine paludi. Persino la cover di “Electric Funeral” degli dèi Black Sabbath riesce a non sfigurare all’interno della tracklist, nell’ottica di un album che, dalla portentosa opener/titletrack alle lunghe “Foul Lair” e “Artistic Butchery”, può essere visto come un monumento agli ideali e all’ardimento di quell’epoca irripetibile.

TRACKLIST

  1. When the Sky Turns Black
  2. Race Defects
  3. Awakening
  4. Electric Funeral (Black Sabbath cover)
  5. Foul Lair
  6. Screams of Anguish
  7. Esoteric
  8. Artistic Butchery
  9. Violent Generation
  10. Shrine of the Master
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.