6.5
- Band: BRUTALITY WILL PREVAIL
- Durata: 00:32:15
- Disponibile dal: 13/09/2019
- Etichetta:
- Beatdown Hardwear Records
Spotify:
Apple Music:
Come ogni gruppo del roster Beatdown Hardwear, la nuova etichetta del gruppo, i Brutality Will Prevail suonano hardcore durissimo e senza compromessi, con un sacco di groove e qualche sfumatura beatdown. Via libera quindi per infiniti tour con almeno una decina di date in Germania assieme ai compagni di etichetta, senza rischiare di essere confusi coi colleghi. I BWP hanno infatti un marcato tratto distintivo, che viene presto a galla anche ascoltando questo sesto album in studio: parliamo delle influenze doom e sludge che, se nei primi due pezzi vengono riscontrate nel suono particolarmente grasso delle chitarre, vengono palesemente a galla negli interludi “Twisting The Knife” e “Unsettling”. Se “Slither” è muscolare ma abbastanza generica in “Deny The Truth” i mondi dei gallesi si fondono in un sound singolare, che dà spazio a parti più lente, dilatate e cupe, con riff profondi ed evocativi a che affiancano riuscite parti mosh. “Sense Of Doubt” e “End Of Me” uniscono i Soulfly ad atmosfere grasse e fangose in maniera goduriosa. Poi arriva “Breathless” con la sognante voce femminile di Toni Coe-Brooker che ci porta davvero lontano, dove solo i riff heavy in sottofondo possono essere un punto di contatto col resto del disco, e la voglia di sperimentare dei gallesi prende letteralmente il volo. Anche il finale “The Bitter End”, nei suoi cinque minuti estremamente eterogenei, possiede un’ambizione che forse sfugge di mano al quintetto, che riflette un po’ il difetto principale di questa breve raccolta: tanti spunti e tanta voglia di fare che però non sempre centrano l’obiettivo, andando a creare un’esperienza potente e singolare, ma anche scostante e disgregata, che in tutta probabilità ha bisogno di più di trentadue minuti per essere sviluppata a dovere. Considerato però quanto questo “Misery Sequence” sia simile al precedente “In Dark Places”, forse ci chiediamo se il gruppo debba ridimensionare le proprie aspirazioni…
