BRUTUS – Wandering Blind

Pubblicato il 17/05/2016 da
voto
8.0
  • Band: BRUTUS (NOR)
  • Durata: 00:54:23
  • Disponibile dal: 05/13/2016
  • Etichetta:
  • Svart Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

I Brutus provengono da Oslo, in Norvegia, e da quando si sono formati nel 2008 hanno sfornato già tre dischi in studio, contando il nuovo “Wandering Blind”. La proposta della band è un solido hard rock ricco di influenze bluesy, stoner e psichedeliche. La title track dà inizio all’ascolto con ritmi incalzanti e riff sparati che in puro stile Wolfmother, a supporto di un cantato che può ricordare quello di un giovane Ozzy Osbourne. Il mid tempo “Drowning” offre corpose parti di chitarra a metà via tra il rock ed il doom, ma senza la lentezza tipica del genere. Le parti di chitarra offrono riff molto azzeccati e semplici, mentre le linee vocali epiche rendono il brano un ottimo cavallo di battaglia da proporre in sede live. Il tocco psych dei Brutus esplode su “Whirlwind Of Madness”, un lentone atmosferico in cui spicca ancora la voce di Nils Joakim Stenby, insieme ad assoli scarni, ma caldi ed emozionanti. Il fantasma dei Led Zeppelin si mostra in tutta la sua magnificenza su “Creepy”, un tripudio di sonorità figlie del rock anni Settanta. I Brutus chiaramente non propongono nulla di nuovo, ma la loro abilità di apprendere gli insegnamenti delle grandi band del passato per poi riproporli in modo molto personale è la carta vincente di “Wandering Blind”. Durante l’ascolto troviamo numerosi rimandi allo stile di formazioni come Witchcraft o Graveyard, ma i norvegesi non scadono mai nel plagio, ci tengono invece a proporre un’identità marcata costruita a suon di groove. La produzione possiede uno straordinario gusto analogico, grazie a suoni essenziali e non rielaborati in studio; è un piacere riuscire a gustarsi ogni singolo strumento senza dover fare i conti con eccessive distorsioni, trigger e tutte quelle soluzioni moderne che finiscono regolarmente per appiattire dischi potenzialmente ottimi. C’è giusto quel tocco acido sulle chitarre che si sposa alla perfezione con la proposta musicale della band. L’ascolto sta per volgere al termine, ma c’è ancora spazio per due piccoli gioielli: “My Lonely Room”, dalle spiccate reminiscenze blues, e “Living In A Daze”, ultima bordata hard rock dell’album. Un ritorno col botto, questo dei Brutus: siamo certi che i nuovi brani faranno fuoco e fiamme dal vivo! Il terzo disco della consacrazione è arrivato e adesso la Norvegia può vantare un’altra grande band.

TRACKLIST

  1. Wandering Blind
  2. Drowning
  3. Axe Man
  4. Whirlwind of Madness
  5. The Killer
  6. Blind Village
  7. Creepin
  8. My Lonely Room
  9. Living in a Daze
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.