BÜDDAH – Amyotrophy

Pubblicato il 03/02/2026 da
voto
7.5
  • Band: BÜDDAH
  • Durata: 00:39:04
  • Disponibile dal: 30/01/2026
  • Etichetta:
  • Godz ov War

Spotify non ancora disponibile

Apple Music:

Introdotti da una copertina non proprio bellissima, si presentano a noi tali Büddah, band che si autodefinisce – fa piacere – solamente come death metal, senza aggiunte o superlativi improbabili come accade talvolta, e che consta di fatto di un duo di polistrumentisti polacchi arrivati, con questo “Amyotrophy”, al debutto tramite Godz Ov War.

Saremo onesti: copertina, logo e, onestamente, anche il nome del gruppo, non ci avevano predisposto al meglio, risultandoci un po’ ingenui e sempliciotti, e la cosa ci aveva fatto immaginare un disco poco ispirato o banale; ma, per usare un’espressione poco abusata e originale, in alcuni casi l’apparenza inganna! E “Amyotrophy” è proprio uno di quei casi: ci troviamo di fronte infatti ad un death metal sanguigno e veloce, aggressivo e ben calibrato, con un approccio tradizionale al genere e alla forma canzone, capace di dosare i momenti di furia attraverso una innata propensione per la costruzione di brani che ben si distinguono l’uno dall’altro, il tutto sotto l’egida di una certa vena melodica.
Infatti, i Büddah tengono bene a mente il principio che “ok rabbia e ferocia, ma pur sempre di musica stiamo parlando”, e lo fa inserendo una chiara armonia all’interno di ottimi riff, d’impatto e ben composti, tesi, orchestrando i propri brani con delle sezioni variabili che alternano dinamicamente passaggi più aggressivi ad altri riflessivi e puliti. E non parliamo unicamente di ‘pause’ dalle distorsioni, quanto di momenti funzionanti anche a sé, gradevoli ed elaborati bene, come accade nelle due canzoni che portano il nome del disco (“Amyotrophy I” e “Amyotrophy II”) o in diversi altri momenti ben distillati nell’album. Magari non ci verrebbe da parlare di vere e proprie sortite prog, ma vi sono delle aperture armoniche anche ben strutturate, che a modo loro ricordano certi passaggi dei primi Blood Incantation, sebbene forse meno ‘spaziali’; altri nomi che ci vengono in mente sono, per contro, gli Entombed (forse più epoca “Wolverine Blues”), ma anche Pestilence, per le trame musicali ben definite.

In genere, comunque, la band riesce a costruire dei momenti efficaci in ogni aspetto, dal generico utilizzo delle sei corde (che però non nasconde chiare origini thrash, sentite come si apre il disco) ad una scrittura che alterna sapientemente velocità e rallentamenti: “Bowel Fane” o “Disfigured Ones” sono un esempio, mentre “Waste Of Flesh”, o “Fiend”, dal canto loro, hanno delle reminiscenze che svelano delle radici punk crust. La band gioca spesso su fasi di diverse velocità che ben sono sostenute da muri importanti di chitarra e basso; da menzionare proprio l’esecuzione tecnica che pone degli accenti importanti sull’utilizzo del basso, molto presente e avvolgente con il suo guizzo tecnico che ben sovrasta anche i passaggi più ‘ignoranti’ (in alcuni mometi cambiando proprio il percorso della canzone, richiamando quasi le gesta di Steve Di Giorgio e i suoi Sadus), e su degli assoli scritti e suonati bene, elementi che ci dicono qualcosa sul background dei Büddah, che probabilmente musicisti di primissimo pelo non sono.

Non siamo di fronte ad un cosiddetto game-changer, e probabilmente fra dieci anni non parleremo di “Amyotrophy” come di un nuovo classico del genere, ma abbiamo tra le mani una buonissima scoperta per tutti gli amanti del metallo della morte, che potrebbe regalare qualche sorpresa in futuro. Da ascoltare.

TRACKLIST

  1. Amyotrophy I
  2. Bowel Fane
  3. Waste of Flesh
  4. Disfigured Ones
  5. Fiend
  6. Mouth Full of Bones MMXXV
  7. Law of the Snake
  8. Serpent's Scourge
  9. Amyotrophy II
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.