BUDDERSIDE – Budderside

Pubblicato il 14/08/2016 da
voto
5.5
  • Band: BUDDERSIDE
  • Durata: 00:39:36
  • Disponibile dal: 29/07/2016
  • Etichetta: Motorhead Music
  • Distributore: Warner Bros

Sponsorizzati dalla prestigiosa Motörhead Music, i Budderside sono un quartetto originario di Los Angeles, autore di un’irriverente miscela sonora composta da funk, ska, active rock e nu metal. L’omonimo esordio coniato dai giovani californiani include una manciata di brani interpretati con indiscutibile perizia strumentale, pregevole virtù mestamente vanificata da una marcata inconsistenza compositiva che caratterizza gran parte dell’opera. Suo malgrado penalizzato da una produzione eccessivamente plastificata e asettica, “Budderside” assume la fisionomia di un ampio pentolone nel quale sono stati riversati, a vanvera, un numero indefinito di ingredienti sovente incompatibili tra loro. L’ugola stucchevole e poco incisiva del frontman, Patrick Stone, non aiuta di certo a conferire un minimo di spessore artistico ai ridondanti umori post grunge di “X-Girlfriend”. Saltiamo poi di palo in frasca dalle frivolezze strumentali perpetrate dalla goliardica “Ska Bra”, canzone degna di uno spot pubblicitario per dei gelati, ai grotteschi input elettronici che rendono “Pain” una potenziale sigla di un cartone animato privo della benché minima logica. “Open Relationship” si palesa invece come un indigesto surrogato metalcore senza capo né coda, impressione amplificata dalle temerarie e mal riuscite incursioni in aspri territori ‘nu’ di inizio millennio con “Genocide”. Quando il disastro sembra oramai compiuto, ci ritroviamo improvvisamente a tirare un bel sospiro di sollievo, per merito dell’intensa ballata “Clear Blue Sky” e dell’energico funk rock di “My Religion”, episodio che paga cospicuo dazio all’operato dei geniali Living Colour. Risulta altresì sorprendente il crescendo epico musicato nella sontuosa ed avvincente “Let This One Breathe”, meritevole di rievocare rispettosamente gli umori drammatici coniati dai The Cult. A fine corsa permane la netta sensazione che i Nostri possiedano tutte le carte in regola per comporre grande musica ma, se il proprio talento deve essere sprecato ai fini di una farsa fatta e finita, allora è meglio lasciar perdere e dedicarsi ad altro.

TRACKLIST

  1. Genocide
  2. Ska Bra
  3. Pain
  4. X-Girlfriend
  5. Clear Blue Sky
  6. Open Relationship
  7. My Religion
  8. The Envelope
  9. Let This One Breathe
  10. Can’t Wrap My Head Around You
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