BULLET FOR MY VALENTINE – Fever

Pubblicato il 09/06/2010 da
voto
6.5

Dopo la Febbre del sabato sera di Tony Manero e la Febbre a 90° di Nick Hornby, è ora il turno dei Bullet For My Valentine di ammalarsi con questo "Fever", terzo album per il combo gallese. Purtroppo, svanito l’effetto sorpresa dell’ottimo debut "The Poison" e sminuita la cafonaggine del successivo "Scream Aim Fire", nel termometro di chi scrive la terza fatica dei BFMV è paragonabile ad una febbricola di poco conto, anche se, almeno a giudicare dai dati di vendita, la frangia di Matt Tuck riesce ancora a far salire la temperatura delle adolescenti sopra i livelli di guardia. E, del resto, come dare loro torto? Per una generazione cresciuta nel segno di Bella ed Edward non dev’essere  difficile identificarsi nel romanticismo spiccio e nell’aggressività di facciata dei quattro gallesi, fautori di un metal per le masse in cui il secondo elemento va sempre più a discapito del primo. Detto questo, bisogna dare comunque atto ai nostri di essere riusciti a confezionare, grazie anche al tocco magico di Don Gilmore dietro la console, un lotto di brani super catchy – su tutti "The Last Fight", "Pleasure and Pain", "Breaking Out, Breaking Down" e "Dignity" – in cui l’ottimo lavoro chitarristico di Michael Paget si fonde alla perfezione con le linee vocali ultra clean del già citato Matt. Punto dolente della formazione resta, ma già lo si sapeva, il comparto ballad ("A Place Where You Belong" e "Bittersweet Memories" invitano sì a tirare fuori l’accendino, ma accompagnato da una latta di benzina), mentre il resto della tracklist si lascia ascoltare con piacere, senza stimolare troppo la corteccia cerebrale ma riuscendo comunque a far smuovere gli arti inferiori. Sufficienza piena dunque, anche se, alla soglia dei trent’anni, parlare di loro come giovani promesse appare ormai anacronistico, mentre sarebbe lecito attendersi una maggiore maturità compositiva, quale, per intenderci, quella messa in mostra dai Trivium di "Shogun". Nell’attesa di vedere se il quarto disco sarà quello della svolta, se avete superato la maggiore età e volete vederli dal vivo, fate in modo di farvi scortare dalla vostra sorellina/cuginetta/nipotina. 

TRACKLIST

  1. Your Betrayal
  2. Fever
  3. The Last Fight
  4. A Place Where You Belong
  5. Pleasure And Pain
  6. Alone
  7. Breaking Out, Breaking Down
  8. Bittersweet Memories
  9. Dignity
  10. Begging For Mercy
  11. Pretty On The Outside
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