BURIED INSIDE – Spoils Of Failure

Pubblicato il 13/03/2009 da
voto
8.5
  • Band: BURIED INSIDE
  • Durata: 00:53:52
  • Disponibile dal: 08/03/2009
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Masterpiece

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Se siete veramente giù di morale, evitate questo disco. Se invece siete attratti dalle sonorità più sepolcrali ed apocalittiche, “Spoils Of Failure” potrebbe regalarvi delle emozioni davvero inattese. Registrate nei sempre più mitici Godcity Studios di Kurt Ballou (Converge, Misery Index), le otto lunghe tracce composte ed eseguite dai Buried Inside rivelano una volta per tutte uno dei talenti più visionari dell’affollata scena post hardcore/metal, che ormai da qualche tempo prospera su entrambe le rive dell’Atlantico. Facendo esclusivamente uso di chitarre, basso, batteria e voce, il gruppo canadese disegna paesaggi dolenti e senza speranza, popolati di visioni tenebrose che richiamano ai colleghi Isis ma anche – ed è soprattutto questo ciò che li fa spiccare tra la massa – a ben più oscure realtà doom-gothic degli anni ’90 quali My Dying Bride e primi Katatonia. Un vero tuffo al cuore, dunque, per chi si ciba abitualmente di questi due generi musicali e non si aspettava che ci potesse essere una band in grado di fonderli in armonia e coerenza. Ciò che differenzia i Buried Inside dalle tante altre formazioni che oggi si cimentano in quel genere reso inizialmente famoso dai Neurosis è infatti proprio il loro rendere quelle trame generalmente spigolose delle lunghe sfilate di suoni sì pesanti, ma sempre anche altamente passionali ed emotivi. Composto nell’arco di ben quattro anni – un lasso di tempo non da poco per un gruppo underground – “Spoils Of Failure” eleva all’ennesima potenza tutti i punti forti e gli elementi distintivi del precedente “Chronoclast”, mettendo in mostra un songwriting più ragionato, che relega in un angolo le accelerazioni e le vecchie scorie più vicine all’hardcore, ma che, di contro, dà via libera alla costruzione di arie mai così drammatiche e maestose. Il tutto, lo ripetiamo, senza ricorrere in alcun caso a tastiere, orchestrazioni o “agenti esterni” di qualsiasi tipo, come, al contrario, fanno i comunque ottimi The Ocean. “Spoils Of Failure” è un album a dir poco emozionante, dal quale ci si lascia profondamente trascinare… trainato dal motore di una sezione ritmica pratica e incisiva, irruvidito da delle chitarre corposissime e dall’interpretazione nervosa della voce, ma intriso di melodie semplicemente da lacrime, che prendono per mano i riff e non li abbandonano sino al termine di ogni composizione. Per il quintetto di Ottawa, una prova di maturità brillantemente superata: “Spoils Of Failure” è il disco della sua consacrazione… e senza dubbio uno dei dischi del’anno.

TRACKLIST

  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
  5. V
  6. VI
  7. VII
  8. VIII
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