BURNING WITCHES – Inquisition

Pubblicato il 13/08/2025 da
voto
6.0
  • Band: BURNING WITCHES
  • Durata: 00:48:05
  • Disponibile dal: 22/08/2025
  • Etichetta:
  • Napalm Records

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Le Burning Witches sono fresche del riuscitissimo “The Dark Tower”, disco dato alle stampe esattamente due anni fa, un lavoro capace di convincere grazie ad un sound forte e corposo, a melodie ben strutturate e ad una formazione preparata.
“Inquisition”, sesto album in studio, arriva con lo scopo di confermare o addirittura migliorare ciò che di buono si è incontrato nel recente passato, stavolta andando a raccontare le storie cupe e violente di uno dei momenti più bui della storia come quello che riguarda l’Inquisizione medievale, e quindi temi come la persecuzione, l’oppressione religiosa e lo spirito di resistenza.
In effetti, la musica delle Burning Witches si è sempre prestata a narrazioni di questo tipo, visto il loro impatto impetuoso e feroce, crudo e brutale pur sempre restando all’interno dei confini dell’heavy metal classico; ma stavolta sembra proprio che, volendo addentrarsi nei racconti tenebrosi riguardanti quell’epoca, il sound sia diventato ancora più oscuro e violento rispetto al passato.

La partenza non può che confermarlo visto che dopo l’ombrosa introduzione – che presenta canti latini e che va a ricollegarsi con l’outro finale “Malus Maga” – si parte con la tempesta di fuoco generata dalla massacrante “Soul Eater”, che si apre a qualche passaggio thrash metal, passando subito dopo alla cruda ed implacabile “Shame”, presentando delle accelerazioni taglienti capaci di portare ad un headbanging furioso.
La tracklist di questo “Inquisition” è formata perlopiù da midtempi ruvidi e massicci, capaci di emanare un’aurea epica e al contempo oscura con riff terremotanti e l’ugola fotonica e come sempre aggressiva di Laura Guldemond, il tutto enfatizzato dalla presenza di cori possenti.
La band tutta al femminile, che da un paio di anni può vantare anche la presenza della chitarrista americana Courtney Cox, continua senza esitare sulle note della crudele title-track, ma pian piano ci si accorge che la mancanza di un po’ di varietà, sia per quanto riguarda i ritmi sia per ciò che riguarda il mood – costantemente rabbioso – di queste composizioni, rischia di rendere troppo monocorde l’intero ascolto.
“High Priestess Of The Night”, scelta come singolo ma un po’ deboluccia e che – nonostante le sue influenze hair metal – dal punto di vista delle melodie vocali risulta poco trainante, la lenta “Release Me”, fin troppo lineare, e qualche passaggio un po’ distaccato come “The Spell Of The Skull” e “In The Eye Of The Storm”, evidenziano la poca cura che la band ha avuto proprio per quanto riguarda la parte cantata, e non parliamo come detto della prestazione di Laura – anche se potrebbe anche lei talvolta variare, provando a trattenere la sua indole costantemente grintosa – ma proprio della capacità di colpire con linee melodiche più dinamiche e ruffiane.
Bisogna attendere la seconda metà del disco per correre, finalmente, grazie al drumming scatenato di “Burn In Hell” e su qualche passaggio della poderosa “In For The Kill”, pezzi davvero roventi ma a dire il vero anche un pochino scontati.

Corretto seguire ed immedesimarsi nel concept trattato, ma le Burning Witches con questo “Inquisition” si fanno risucchiare troppo dalle tematiche crude ed oscure, generando delle composizioni che risultano sì possenti ed aggressive, ma anche molto distaccate e che onestamente non ci hanno convinti appieno.

TRACKLIST

  1. Sanguini Hominum
  2. Soul Eater
  3. Shame
  4. The Spell Of The Skull
  5. Inquisition
  6. High Priestess Of The Night
  7. Burn In Hell
  8. Release Me
  9. In For The Kill
  10. In The Eye Of The Storm
  11. Mirror, Mirror
  12. Malus Maga
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