BUSH – I Beat Loneliness

Pubblicato il 15/08/2025 da
voto
7.5
  • Band: BUSH
  • Durata: 00:46:31
  • Disponibile dal: 18/07/2025
  • Etichetta:
  • earMusic

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Certi artisti, si sa, sono come il vino, ovvero più invecchiano e più migliorano. E’ questo siscuramente il caso di Gavin Rossdale: al netto dell’invidiabile tenuta fisica che ne mantiene intatto il fascino da sex symbol a sessant’anni compiuti, anche i suoi Bush stanno vivendo una seconda giovinezza dalla reunion del 2011, e “I Beat Loneliness” può già da ora essere annoverato tra i momenti migliori di questa nuova fase di carriera.

Il mix di riffoni post-grunge ed orpelli elettronici con la calda timbrica del cantante inglese è ormai un marchio di fabbrica e, per quanto possa non piacere a tutti, chi ha amato i precedenti “The Kingdom” e “The Art Of Survival”, avrà modo di esaltarsi a dovere con la tripletta iniziale (“Scars”, la title-track e “The Land Of Milk And Honey”), tra i cui solchi si odono anche reminiscenze dei compianti Institute.
Echi del passato più elettronico fanno capolino qua e là (“I Am Here To Save Your Life”), così come l’animo tormentato del bel Gavin – particolarmente riflessivo a questo giro, come lasciato intendere dal titolo dell’album riferito alla depressione e alla salute mentale – trova piena espressione nella seconda metà del disco.
Tra chitarroni grunge innaffiati di lacrime interiori e ballate ora minimaliste (“We Are Of This Earth”, con un ipnotico loop di ritmiche percussive) ora arrangiate in un climax da cantare a squarciagola (“Everyone Is Broken”), in entrambi i casi si crea l’atmosfera ideale per scaricare le batterie dei cellulari accendendo le torce durante l’esecuzione dal vivo.
Ficcanti fin sotto pelle sono anche le punzecchiature melodiche di “Don’t Be Afraid”, così come il momento della madeleine proustiana riaffiora durante l’ascolto di “Footsteps In The Sand”, memore dei più datati “Razorblade Suitcase” e “The Science Of Thing”.

Resta il dubbio sulla divisione così netta della tracklist – con tutti i pezzi più energici nel lato A e quelli più atmosferici nel lato B – ma nulla che non si possa risolvere con un sano shuffle. Dopo trenta e passa anni di onorato servizio, poteva andare decisamente peggio.

TRACKLIST

  1. Scars
  2. Beat Loneliness
  3. The Land of Milk and Honey
  4. We’re All the Same on the Inside
  5. I Am Here to Save Your Life
  6. 60 Ways to Forget People
  7. Love Me Till the Pain Fades
  8. We Are of This Earth
  9. Everyone Is Broken
  10. Don’t Be Afraid
  11. Footsteps in the Sand
  12. Rebel with a Cause
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