CABRA – We Are Infinitus

Pubblicato il 13/02/2019 da
voto
7.0
  • Band: CABRA
  • Durata: 00:28:46
  • Disponibile dal: 04/01/2019
  • Etichetta:
  • Distributore:

Nelle nebbie di un underground sempre più sovraffollato, vogliamo segnalarvi una melodic black metal band interessante e meritevole di attenzione, anche se non sembra destinata a riscrivere la storia di questo genere musicale: i Cabra. Il solo project statunitense è composto dal tuttofare Lord Ibex che su questo EP sembra si occupi anche del cantato – precedentemente la band era un duo ed ai microfoni c’era tale Porphyry. I Cabra stavolta hanno fatto uscire ad inizio anno un EP autoprodotto, mentre in passato la band ha sfornato due full-length album per la Colossal Force Records. Il black metal melodico del solo project proveniente dall’Ohio è violento ed intrigante allo stesso tempo: il mix di velocità (grazie ad una drum machine lanciata a tutta), violenza (sfornata da un sound monolitico) e di melodia graffiante è avvincente. Non inventano e non vogliono inventare nulla, la band resta nel solco della tradizione ed i rimandi stilistici si sprecano specialmente nei confronti di black metal band che hanno sempre avuto un legame forte con le atmosfere cosmiche: dagli Emperor, ai Limbonic Art, o anche ad altre band sinfoniche quali i primissimi Old Man’s Child. Strano resta il fatto che questi rimandi si riferiscano a grandi nomi che hanno tutti utilizzato massivamente le tastiere, mentre i Cabra si limitano a tessere le melodie principalmente con le chitarre (spesso e volentieri armonizzate tra loro). Il brano al fulmicotone “Drakkar” rimanda irrimediabilmente ad un certo sound stile anni ’90, che i Nostri riescono nel loro piccolo a far rivivere a tratti su questo “We Are Infinitus”. Per quasi tutta la sua durata l’EP è veloce e scorre via rapidamente grazie ai piacevoli intrecci di chitarra, raramente troppo melodici. I midtempo ed i rallentamenti arrivano nei momenti giusti, quel tanto che basta per vivacizzare le strutture delle canzoni. Scuola elementare, dunque, ma eseguita discretamente. Niente di sconvolgente, ma un prodotto di una band che promette in futuro di essere in grado di attirare i fan di quel black metal meno feroce forse, ma che ha sempre proiettato il proprio sound verso gli arcani segreti del cosmo.

TRACKLIST

  1. Drakkar
  2. Emerald Eyes
  3. Fires Of Divinity
  4. Lights Cradle Of The Dark Path
  5. We Are Infinitus
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.