CAR BOMB – Tiles Whisper Dreams

Pubblicato il 17/07/2025 da
voto
7.0
  • Band: CAR BOMB
  • Durata: 00:11:58
  • Disponibile dal: 01/08/2025

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Il nome dei newyorkesi Car Bomb continua ad essere tra i più chiacchierati e celebrati, quando si parla di sonorità contorte, asfittiche, sempre sull’orlo – oppure oltre – il delirio di nervi. Incasellabili per pura comodità e semplificazione nell’ampio e frastagliato calderone del mathcore, i quattro americani si sono inseriti con ambizione e sicurezza in una nicchia a parte, trovando in fretta la quadratura del cerchio e lavorando poi di lima per dare piena scorrevolezza e addirittura accenti catchy alla propria proposta.
Nel loro caso, la lista di gruppi coi quali sono andati in tour nel corso degli anni è particolarmente istruttiva, perché comprende tutto quello che viene immediato associare a quanto suonano. Leggendo quindi i nomi di Meshuggah, Between The Buried And Me, Animals As Leaders, Periphery e dell’oramai duratura collaborazione con Joe Duplantier dei Gojira – presso i cui studi di registrazione è stato assemblato l’EP di cui stiamo parlando – si può già avere un’inquadratura di massima di cosa combinino abitualmente i Car Bomb.
Una formazione eclettica, molto trasversale tra le sonorità estreme odierne e più datate, figlia del suono sovrumano dei già citati Meshuggah, del mathcore prima maniera dei The Dillinger Escape Plan e molto aperta sul fronte della melodia. In questo caso il quartetto non si fa problemi a frequentare in abbondanza linee sia strumentali che vocali assai tenui, vicine all’alternative rock se non al grunge, oppure a forme di progressive metal moderno, tra djent e suoni più pacati. Un accostamento che potrebbe sembrare illogico, eppure ha dimostrato di funzionare bene sinora, pensiamo in particolare all’ultimo album “Mordial” del 2019, ben bilanciato tra brutalità e rilassatezza.
Con questa vena eclettica ad alimentarne l’ardore, tra estremismi selvaggi di sapore futurista, trame strumentali ipercinetiche e cariche di groove, aperture deftonsiane o fearfactoriane (si ode il richiamo sia degli uni che degli altri) i Car Bomb si sono ritagliati un ruolo di rilievo sulla scena metal più sperimentale.
“Tiles Whisper Dreams” ne ribadisce qualità e prospettive, congiungendo l’oggi all’immediato ieri – ossia semplicemente quanto espresso in “Mordial” – andando a consolidare i propri canoni espressivi, effettivamente senz’altro aggiungere di nuovo. Mentre, sul piano della stretta qualità, saranno solo tre canzoni, quelle in tracklist, ma sanno di materiale composto e suonato con la cura ed espressività che ci si attende da musicisti di tale livello.
“Blindsides” spinge senza timore sul groove e su un attacco frontale assai umorale, diviso tra stacchi perentori e che tutto divorano, e rallentamenti pachidermici, un vero e proprio collasso di ritmi e strumenti. Rispetto ad altri colleghi devoti a sonorità spigolose e complesse, i Car Bomb ci tengono a dare compattezza alla loro musica, prima stritolandoci, poi concedendo un po’ d’aria, tramite calibrati interventi di voci pulite. Tra effettistica aliena e torsioni vigorose, la chitarra di Grag Kubacki offre coloriture speciali e un chiaro segno distintivo di come la band sappia costruire brani scomposti e nevrotici, ma mai eccessivamente caotici o dispersivi. “Paroxysm” aggiunge tensione all’intera esperienza, andando prima a insistere su un moto percussivo alla Meshuggah vecchia maniera, quindi virando nettamente in un intermezzo di fantascienza, per chiudere nuovamente all’insegna dell’assalto frontale.
La title-track di chiusura del breve EP non si schioda di molto da un assalto modello bulldozer, ribassato nelle tonalità e quasi panterizzato in alcune sfumature dal sapore più ignorante e sudaticcio: un brano lievemente meno tecnico e deragliante, utile a far apprezzare il lato più genuinamente ruvido dei quattro.
Il limite di questa pubblicazione risiede in fondo solo nel minutaggio limitato e nell’assenza di una nuova spinta propulsiva verso nuovi orizzonti, anche se come già detto la qualità compositiva non scende a compromessi e la ‘bestia’ Car Bomb si dimostra in palla e famelica come atteso da loro.

 

TRACKLIST

  1. Blindsides
  2. Paroxysm
  3. Tiles Whisper Dreams
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