CARDIAC ARREST – A Parallel Dimension of Despair

Pubblicato il 24/04/2018 da
voto
7.0
  • Band: CARDIAC ARREST
  • Durata: 00:46:35
  • Disponibile dal: 23/04/2018
  • Etichetta: Memento Mori
  • Distributore:

Streaming:

Dopo avere rilasciato ben cinque album in soli otto anni, fra il 2006 e il 2014, i Cardiac Arrest si sono presi un po’ più di tempo del solito per confezionare questo nuovo capitolo discografico. Che i fan della formazione non disperino, però: “A Parallel Dimension of Despair” sarà anche stato composto con calma, tuttavia il suo contenuto è perfettamente in linea con quanto prodotto da questi death metaller statunitensi nel corso della loro carriera. L’ispirazione primaria del gruppo di Chicago sono da sempre l’immaginario e la formula compositiva del death metal dei tardi anni Ottanta e dei primi Novanta e ovviamente anche in questo nuovo lavoro si sprecano i rimandi agli spunti più primitivi e selvaggi di gente come Autopsy, Master, Cianide e Massacre, con brani serrati e senza compromessi che, grazie a delle ritmiche assolutamente dritte, si tatuano sulla pelle con un’ansia esecutiva a tratti quasi disperata. I Cardiac Arrest evidentemente non sono ancora paghi dopo due decenni di carriera: anche a fronte di una produzione più curata e rotonda, il quartetto resta fra gli alfieri più oltranzisti di certo underground death metal, ostentando sempre un approccio irriverente, selvaggio e volontariamente primitivo. Con un ghigno cattivo e politicamente scorretto, la band si scrolla di dosso ogni velleità sperimentale e bada come sempre al sodo. Ci si imbatte, come da consuetudine, in qualche midtempo più ragionato, ma questa volta si rintraccia un maggiore equilibrio fra le parti e una tensione più costante, segno che i Nostri con il tempo hanno imparato a gestire anche queste soluzioni un po’ più lontane dalla loro indole primaria. Insomma, “A Parallel…” a conti fatti si dimostra una delle opere più competitive del catalogo Cardiac Arrest: un incontro tra urgenza e minimalismo che non sa di frettoloso o posticcio, ma che, al contrario, sprizza genuinità ed esperienza. Death metal proletario che fa bene il suo sporco lavoro, assestandosi praticamente sugli stessi livelli della proposta di realtà più giovani e oggi più celebrate come Necrot o Acephalix. Se nel genere avete a cuore istinto e groove, più che eleganza e innovazione, è forse giunto il momento di dare un ascolto a questo gruppo.

TRACKLIST

  1. Immoral And Absurd
  2. Become The Pain
  3. Unforgiving... Unrelenting
  4. When The Teeth Sink In
  5. When Murder Is Justified
  6. Drudge Demon
  7. Rotting Creator
  8. It Takes From
  9. This Dark Domain
  10. Professional Victim
  11. Voices From The Tomb
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.